In occasione del workshop “Le politiche regionali della sicurezza”, organizzato lo scorso 14 dicembre dal Formez, Paolo Naccarato (sottosegretario alle riforme istituzionali della Regione Calabria) ha auspicato che l’Istituto metta a disposizione della Regione il proprio know-how ed esperienza nel campo dell’assistenza tecnica allo sviluppo di forme di associazionismo comunale.
Naccarato, intervenuto su invito del centro di Competenza “Sviluppo delle normative e degli Assetti Istituzionali” del Formez che ha organizzato il ciclo di workshop formativi, ha illustrato le misure della Calabria nel campo delle politiche di sicurezza, soprattutto alla luce della delega di funzioni a livello regionale previsto dalla riforma del Titolo V della Costituzione.
Forte della sua esperienza nel campo (ha curato la preparazione della Conferenza Mondiale Ministeriale dell'O.N.U. sulla criminalità organizzata), Paolo Naccarato si sta impegnando per l’applicazione della legge 34 del 2002. Ha la delega alle Riforme Istituzionali, Rapporti con gli Enti Locali, Riordino e decentramento delle funzioni amministrative, Ufficio elettorale regionale, Attuazione programma.
Sottosegretario, quali misure sta attuando la Regione Calabria per l’attuazione di politiche di sicurezza, considerate sempre più importanti per i cittadini soprattutto alla luce di quanto avvenuto a Locri poco più di un mese fa?
Il mio obiettivo prioritario è far applicare la legge 34 del 2002 dedicata, fra le altre cose, alle funzioni delle Regioni nel campo della sicurezza. A gennaio inoltre proporrò alla Regione di avviare misure per sostenere l’associazionismo dei piccoli Comuni per la gestione associata di alcuni servizi. Sarà presentata una proposta di legge organica, che prevedrà anche delle campagne di sensibilizzazione rivolte alle amministrazioni comunali per illustrare i vantaggi che derivano da una gestione associata di alcuni servizio, e del risparmio che ne deriverebbe. Sul tema della sicurezza questo avrebbe effetti positivi: una gestione associata del sistema di vigilanza garantirebbe ai territori una presenza più organica sul territorio.
In che modo procederete per divulgare la “cultura dell’associazionismo” nei piccoli Comuni calabresi?
Chiederemo supporto al Formez per l’applicazione di questo progetto. Sappiamo che l’esperienza che l’Istituto ha maturato in questo settore ci consentirebbe un trasferimento di competenze ai nostri amministratori e darebbe forte impulso all’associazionismo e alla creazione di una rete istituzionalizzata fra i piccoli Comuni calabresi.
In che modo la regione sta sostenendo la società civile calabrese, soprattutto i giovani, sempre più attivi e sensibili ai temi della legalità?
Daremo impulso anche ad iniziative di volontariato che coinvolgano i giovani e cercheremo di rafforzare un legame di solidarietà, sotto il segno del rispetto della legalità, fra le generazioni: coinvolgeremo gli anziani e i pensionati in attività che potrebbero anche essere di vigilanza nelle scuole. Un altro segnale tangibile di sostegno all’impegno della società civile calabrese è venuto direttamente dalla Giunta regionale: ci siamo tutti autotassati per 6500 euro a testa, in modo da far produrre delle magliette che riportano lo slogan di Locri “E adesso ammazzateci tutti” e le firme di grandi calabresi che sono conosciuti in tutto il mondo per i loro meriti nel campo dell’economia, dello spettacolo, dello sport o della moda. Le magliette verranno distribuite nelle scuole e, una volta indossate, saranno il segno che la Regione Calabria è a fianco dei cittadini nella lotta alla ‘ndrangheta.