Formez - centro di formazione e studi


on line il report del seminario "I parchi luoghi di innovazione per lo sviluppo sostenibile"

I Parchi, luoghi di innovazione per lo sviluppo sostenibile.

Il 17 dicembre 2009 si è tenuto presso il Parco Regionale dell’Appia Antica, nell’interessante complesso ex Cartiera Latina, il seminario Formez dal titolo “I Parchi, luoghi di innovazione per lo sviluppo sostenibile”. L’incontro, in collaborazione con Federparchi e con il Parco Regionale dell’Appia Antica, è stato realizzato a conclusione del ciclo di laboratori “Conservazione e gestione delle risorse naturali”, nato allo scopo di esplorare le esperienze delle aree protette italiane sul tema della biodiversità . L’intero percorso ha fatto parte delle attività del Progetto Assistenza Tecnica al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’attuazione della Strategia Europea per lo sviluppo sostenibile.
L’intento – come ha chiarito Tina Quarto, responsabile dell’attività - è stato quello di diffondere al folto pubblico di amministratori pubblici, ai dirigenti ed ai funzionari presenti una densa rassegna di pratiche innovative che le numerose aree protette intervenute hanno saputo sviluppare sul territorio nazionale sotto il profilo della conservazione e della governance ambientale. Lo scopo era approfondire,  dunque,  il significato e le stimolanti implicazioni del concetto di innovazione per i parchi e le aree protette. In tal senso si è articolata la discussione e quindi le presentazioni. Ciò che è emerso con forza dalle esperienze raccontate dai protagonisti è la notevole capacità di questi enti, spesso ancora non adeguatamente riconosciuti sul piano istituzionale nel ruolo ampio che invece rivestono, di essere veri laboratori di innovazione e fucine di idee, come ha da subito voluto evidenziare Alma Rossi,  direttore del Parco che ha ospitato l’iniziativa.
Il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, ha sottolineato come tale innovazione continua dovrebbe divenire anche patrimonio di tutta la  pubblica amministrazione, e, al contempo, che lo scopo originario dei parchi è innanzitutto sempre di conservazione della natura. Roberto Saini, Commissario straordinario dell’Ente Parco di Stupinigi, Torino, in una sorta di exurcus storico, ha ricordato come i Parchi non siano soltanto materia ambientale. Gestire un parco significa occuparsi di pianificazione del territorio e delle sue ricadute sociali ed economiche, interfacciarsi con le amministrazioni locali e con gli altri portatori di interessi, svolgere azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Un ruolo importante, che va valorizzato e sostenuto. Il ruolo e le funzioni strategiche dei parchi sul territorio e per la sostenibilità dello sviluppo sono risultati evidenti negli argomenti affrontati che hanno riguardato l’innovazione in campi d’azione diversi e spesso originali: nell’organizzazione, pianificazione e gestione; nella comunicazione, nell’interpretazione naturalistica, nelle energie rinnovabili, nella certificazione integrata ambientale, nelle aree marine protette, come quella gestita dal Consorzio Plemmirio in Sicilia, che ha deciso di investire nelle politiche inclusive, promuovendo attività rivolte ai disabili che hanno consentito al contempo di sviluppare un turismo selezionato, e divenendo un soggetto importante nella governance ambientale della fascia costiera. Sono intervenuti su questi temi: il direttore del Parco fluviale del Po,Ippolito Ostellino, il dirigente Parchi della regione Piemonte Giovanni Assandri, .Arturo Valicenti , dirigente del Parco nazionale del Pollino, Giovanni Netto, presidente Associazione INEA per conto della Azienda foreste demaniali -Regione Sicilia, Vito Consoli, Direttore ARP Lazio e Marco Scalisi, area biodiversità dell’ARP Lazio, Francesca Mazzà , responsabile comunicazione del parco Appia Antica, Patrizio Scarpellini, direttore parco fluviale Montemarcello Magra, Vittorio Ducoli, direttore Parco Nazionale Abruzzo, Enzo Incontro, direttore AMP Plemmirio, e Giuseppe Daidone, coordinatore consortile AMP Plemmirio .
Infine altro aspetto affrontato da Paolo Pigliacelli responsabile progetti di Federparchi e da Tina Quarto è stato quello della grande varietà di professionalità, conoscenze e competenze presenti in questi enti e della necessità di formazione continua per gestire in maniera adeguata il cambiamento e tutte quelle funzioni che sempre più devono vedere i parchi quali soggetti principali deputati alla conservazione, ma, al contempo, leve essenziali per lo sviluppo sostenibile del territorio.