Report della terza edizione del Laboratorio “Conservazione e gestione delle risorse naturali”
La 3°edizione del Laboratorio“Conservazione e gestione delle risorse naturali”, organizzato dal FORMEZ, in collaborazione con l’Area Marina Protetta del Plemmirio, si è svolto il 10 e l’11 giugno 2009 nel nel Castello di Maniace (Ortigia-Siracusa)
Il Laboratorio ha avuto l’obiettivo di esplorare le esperienze delle aree protette italiane coerenti con gli obiettivi della Strategia Europea per lo Sviluppo Sostenibile e della nuova Strategia dell’UE sul tema della biodiversità“Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010- ed oltre. Sostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano”e di condividere la metodologia per la realizzazione dei Piani di azione sulla biodiversità a diversa scala territoriale, secondo la sperimentazione che il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sta conducendo.
Tutto ciò per contribuire a dotare le Aree protette e gli altri enti coinvolti delle competenze professionali necessarie per la redazione dei Piani di azione per la biodiversità, in linea con le indicazioni dell'Unione Europea.
Il Presidente dott. Sebastiano Romano e il Direttore dott. Enzo Incontro hanno accolto con entusiasmo la proposta arrivata dalla sede napoletana del Formez di collaborare all'iniziativa formativa, svoltasi al Castello di Maniace, cogliendo l’occasione per inaugurare di fatto la struttura utilizzata per la prima volta in occasione del G8 di fine aprile.
Il Laboratorio si è articolato in due giornate di formazione dal carattere fortemente interattivo, con lavori di gruppo, illustrazione di casi studio, momenti di analisi e dibattito, presentazione di esperienze, con qualificata e numerosa partecipazione, oltre 30 tra funzionari, dirigenti ed amministratori del Consorzio del Plemmirio e di Pubbliche Amministrazioni che operano per la conservazione e gestione delle risorse naturali, tra i quali: Parco Regionale dell’Etna, Consorzio Cevasabi, Arpa Sicilia, Regione Sicilia, Provincia regionale di Siracusa, Provincia regionale di Palermo, C.U.T.G.A.N.A. dell’ Università di Catania, Azienda Regionale Foreste Demaniali, alcune riserve naturali siciliane e rappresentanti delle principali associazioni ambientaliste .
I lavori hanno evidenziato come il tema della conservazione delle risorse naturali possa essere efficacemente coniugato con lo sviluppo economico e sociale delle Aree Protette proprio attraverso la valorizzazione della biodiversità , risorsa principale di queste aree .
Come gestire dunque i territori protetti? Come valorizzare le risorse naturali ed impedire ed arrestare la perdita della biodiversità? E' l'allarme forte lanciato anche dall’Unione Europea con il count-down del 2010 alle porte. L’iniziativa del Formez è giunta in maniera opportuna, rappresentando un utile contributo operativo alla mission dell’AMP del Plemmirio ed una occasione per affrontare il tema importante della formazione delle risorse umane, capitale insostituibile dell’ente gestore.
Tina Quarto, responsabile Formez del progetto, ha coordinato il gruppo dei docenti composto da Franco Ferroni, responsabile Progetti Conservazione del WWF Italia, Antonio Pollutri, referente Area Conservazione e Progetti del WWF Italia, Fabrizio Bulgarini, responsabile Ufficio Biodiversità nella Direzione Programma di Conservazione del WWF Italia, Corrado Teofili, consulente scientifico del WWF Italia per il Processo di Conservazione Ecoregionale per il Mediterraneo.
Sono stati presentate inoltre alcune esperienze significative in corso negli enti partecipanti, tra cui quella del Consorzio Plemmirio, a cura di Rosalba Rizza , del Consorzio Cevasabi (parco Etna), a cura di Luciano Signorello e Michele Maccarrone, dell’Arpa Sicilia, a cura di Calogero Di Chiara, Lucia D’Agostino e Giacomo Scalzo, del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, a cura di Alessandro Cento.
In basso il link l’articolo di Tina Quarto pubblicato su Formez News