di Tiziana Sforza
BARI - Sono state premiate a Bari le migliori esperienze di gestione della cultura. La cerimonia di premiazione, si è svolta il 16 marzo a Bari presso la Cittadella della Cultura, nell’ambito della manifestazione “Le città della cultura” che ha visto riuniti decine e decine di assessori alla cultura e al turismo. In rappresentanza del Formez, che ha istituito un premio speciale per la cooperazione pubblico-privato, ha partecipato anche il direttore generale del Formez Marco Bonamico. All’evento erano presenti, tra gli altri, anche il Presidente della Regione Nichi Vendola, il Presidente della Commissione Cultura al Senato Vittoria Franco, il regista e direttore artistico del Teatro Tor Bella Monaca Michele Placido.
Il premio speciale Formez per la cooperazione pubblico-privato è andato al Municipio Roma 1 per “Spazio Cremonini al Trevi”. La motivazione della giuria ha evidenziato che il progetto è un esempio di innovazione nella realizzazione e gestione partenariale tra soggetti pubblici e privati di un importante spazio polifunzionale. La collaborazione organizzativa e finanziaria tra la Sovrintendenza Archeologica di Roma e il partner privato Gruppo Cremonini ha reso possibile il recupero di uno stabile abbandonato dagli anni ’80 nel cuore del rione Trevi e la realizzazione di una vasta e proficua campagna di scavo, che ha portato alla luce nuove strutture archeologiche divenute accessibili al pubblico, avvalendosi della preziosa consulenza dell’Archeodomani che ne garantisce l’apertura e la fruizione giornaliera. Il recupero storico-archeologico è stato accompagnato dalla realizzazione di numerose attività culturali collaterali di cinematografia (con il Centro Sperimentale di Cinematografia), di spettacoli dal vivo e di valorizzazione della tradizione enogastronomia del territorio.
I quattro vincitori delle principali categorie del “Premio Cultura di Gestione” sono stati il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano per il progetto di trasporto e musealizzazione del Sottomarino Enrico Toti; il Comune di Roma per la riqualificazione del Teatro Tor Bella Monaca; la provincia di Lecce per la rassegna “Salento Negramaro”; il Comune di Novi Ligure per il programma di valorizzazione del patrimonio di terra.
“Esiste un’Italia che funziona e che innova, dove la tutela e la promozione del patrimonio culturale e ambientale è un valore – ha commentato Roberto Grosso, Segretario Generale di Federculture - E’ arrivato il momento di far conoscere a tutti le esperienze migliori e incoraggiare i progetti e le iniziative più significative per accrescere la competitività dei nostri territori lungo la strada dell’innovazione”.
Gli altri premi speciali sono stati aggiudicati dal Comune di Frigento (AV) per il Progetto “Panorami” con il Premio Speciale Legambiente “PiccolaGrandeItalia”; dall’Associazione Capua Antica Festival di Caserta per “Teatri di Pietra” con il Premio Speciale per il Mezzogiorno; dal Comune di Scandicci per il progetto “GingerZone” con il Premio Speciale CTS per le politiche culturali giovanili.
Otto invece i progetti particolarmente interessanti e degni di nota, che pur non essendo vincitori del Premio, entrano a far parte del Club d’Eccellenza: Aporema O.N.L.U.S., Comune di Schio, Comunità Montana di Valle Canonica, Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali, Fondazione Zétema di Matera, Imago Mundi, Provincia Regionale di Catania, SOPRIP Agenzia di Sviluppo delle Province di Parma e Piacenza.
Il Premio Cultura di Gestione
Il Premio Cultura di Gestione, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, è un’iniziativa nata nel 2001 per mettere in luce e incoraggiare le migliori esperienze nella gestione della cultura ed è realizzato da Federculture, insieme al Ministero dei Beni Culturali, Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza delle Regioni, Anci, Upi, Formez, Legambiente, Legautonomie, Aiccre, Cts. Il Premio si rivolge a enti locali, regioni, amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, scuole, università, soggetti pubblici o privati che gestiscono beni e attività culturali, fondazioni, associazioni e organizzazioni non profit, con l’obiettivo di monitorare, mettere in luce, comunicare e incoraggiare le migliori iniziative e le dinamiche che investono il settore culturale e del tempo libero.
La grande partecipazione al premio conferma il dinamismo presente in molte realtà del Paese e testimonia la capacità di innovazione e cambiamento, nel settore culturale e del tempo libero, di comuni, regioni, province, amministrazioni centrali e periferiche, associazioni e organizzazioni non profit. Dai risultati del Premio emerge che l’impegno per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale è sempre maggiore. La collaborazione tra pubblico e privato nella promozione dello sviluppo locale si conferma un elemento strategico di attrattavità del territorio e si ha conferma che occorre integrare l'offerta culturale con l’ambiente ed i servizi per il tempo libero. “In queste esperienze e nelle sfide che alcuni soggetti e alcune realtà del nostro Paese stanno portando avanti possiamo individuare i pilastri di una nuova strategia di sviluppo che dovrebbe essere chiaramente identificata, codificata e tradotta in una coerente politica culturale di sistema a livello nazionale – ha concluso Roberto Grosso - In un contesto socio-economico in continuo divenire questo sforzo verso il cambiamento e l’innovazione deve essere collocato al centro delle strategie di sviluppo del territorio”.