EuroPA
  EuroPA
 
Home Ricerca Registrazione
Mappa Navigazione
Formez


| Espandi | Comprimi |
SCHEDA MISURALa scheda costituisce un mero supporto informativo.
Fanno fede solo i testi ufficiali resi disponibili dalle autorità competenti, nei modi e nelle forme previste dalla legge.
La voce “Scheda aggiornata al”  indica la versione del documento di programmazione utilizzata per la compilazione della scheda

Programma di riferimento: PON Scuola per lo sviluppo Ob. 1
Decisione della Commissione: C(2004) 5443 del 20/12/2004 di modifica alla Decisione C(2000) 2064 del 22/08/2000
Scheda aggiornata al: CdP dell'ottobre 2006
Ambito di intervento: Formazione, Pubblica Amministrazione
-SEZIONE I: IDENTIFICAZIONE DELLA MISURA

I. 1. Titolo

7 Promozione di scelte scolastiche e formative mirate a migliorare l'accesso e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro

I. 2. Fondo strutturale interessato

FSE

I. 3. Asse di riferimento

Asse III: Risorse umane

I. 4. Settori d'intervento

2. Risorse umane


2.3. Potenziamento dell'istruzione e della formazione professionale (persone aziende)


1.7.4. Formazione professionale

I. 5. Tipo di operazione

Risorse umane.

I. 6. Descrizione dell'intervento

La misura ha come obiettivo la promozione e il sostegno di scelte scolastiche e formative libere da stereotipi e pregiudizi, coerenti con la specificità di genere e in grado di facilitare l’inserimento o il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro o nei sistemi scolastici e formativi, attraverso:
- processi di orientamento inteso come percorso di autoconsapevolezza della propria differenza e parzialità, del proprio patrimonio personale, sia esperienziale che culturale;
- l’acquisizione di competenze trasversali che riducano gli squilibri sia quantitativi che qualitativi relativi alla presenza, permanenza e crescita delle donne nel mercato del lavoro.
La Misura è finalizzata a promuovere:
I. la sensibilizzazione del personale scolastico attraverso percorsi di formazione in servizio per acquisire una maggiore consapevolezza rispetto al valore della differenza di genere e della reciprocità donna – uomo, per introdurre innovazioni di saperi, metodologie e didattiche nei curricoli e per rafforzare i processi di orientamento;
II. l’integrazione fra competenze formali e non e competenze trasversali e innovative, compresa l’acquisizione di capacità imprenditoriali, in funzione di un riequilibrio delle modalità di transizione scuola - istruzione/formazione superiore e scuola – lavoro;
III. l’orientamento inteso come momento di riflessione su se stesse e se stessi e di elaborazione del valore della identità femminile e maschile, come capacità di scelta e di valutazione di situazioni, desideri, aspirazioni, competenze e risorse personali; specifiche iniziative saranno dedicate all’orientamento verso le competenze scientifiche e tecnologiche;
IV. l’acquisizione di migliori livelli di inserimento e reinserimento lavorativo, mediante percorsi specifici di pre-formazione e iniziative di orientamento per acquisire capacità di progettare un futuro mediante scelte oculate rispetto alle possibilità lavorative e al riequilibrio delle opportunità, rivolte distintamente ad allieve/allievi, drop out, donne adulte.

La Misura prevede
Come attività rivolta alle persone:
- diagnosi individualizzata e orientamento – anche attraverso il bilancio delle competenze - di alunne/alunni, drop out e donne adulte con particolare attenzione all’esperienza soggettiva e all’analisi del proprio vissuto per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio sé;
- percorsi sia collettivi (per classi o gruppi) che individualizzati, mirati all’acquisizione di specifiche competenze trasversali, che prevedono anche attività di verifica finale e certificazione dei crediti formativi;
- percorsi di promozione dell’imprenditoria femminile anche attraverso esperienze di simulazione d’impresa e senza trascurare le diverse motivazioni/esigenze che possono indurre soprattutto le donne a preferire l’attività autonoma rispetto a quella dipendente;
- percorsi di orientamento sia per sostenere processi di autostima nel rispetto delle identità maschili e femminili, delle storie personali e soprattutto della progettualità individuale e sia per rimuovere le persistenti forme di “autosegregazione formativa” delle donne già operanti nelle scelte di studio delle ragazze condizionate da un complesso intreccio di fattori socio-economici, ma anche dall’immaginario collettivo e dal permanere di stereotipi nei modelli culturali; particolare risalto sarà dedicato alla formazione tecnologica e scientifica;
- percorsi di stage in azienda.
Come attività rivolte al sistema:
- attività di studio e ricerca sulle metodologie di intervento più adeguate per promuovere l’attenzione alla differenza e la relazione tra i generi nel sistema dell’istruzione;
- studi e analisi dei fabbisogni di donne e uomini che tengano conto delle differenti inclinazioni formative e professionali, delle richieste di profili formativi da parte delle strutture produttive del territorio e dell’eventuale coerenza/incoerenza di genere tra fabbisogni formativi e fabbisogni occupazionali; individuazione e definizione di standard formativi, di modalità innovative per le certificazioni e i crediti;
- attività di formazione sull’attenzione alla differenza di genere e alle pari opportunità tra donne e uomini per i/le docenti, e rivolte prioritariamente a quelli coinvolti negli interventi di orientamento, di bilancio delle competenze e di educazione permanente;
- attività di monitoraggio e valutazione degli interventi;
- costruzione di buone prassi e loro disseminazione.
Come misure di accompagnamento:
- informazione e pubblicità;
- spese dirette a favorire la partecipazione di persone non autonome;
- servizi (assistenza bambini, ecc.) in favore della promozione della partecipazione delle donne alle attività formative;
Le tipologie di Azione promosse dalla Misura riguardano:
a) la formazione delle e dei docenti sulle problematiche delle pari opportunità, per promuovere competenze professionali relative all’ orientamento, alla ricerca e sperimentazione di strategie didattiche e metodologie innovative in grado di valorizzare la differenza e favorire relazioni di reciprocità, di strumenti e tecniche di osservazione e ascolto per favorire una nuova sensibilità sulle problematiche di genere e costruire l’uguaglianza senza annullare la differenza, nonché a declinare i contenuti disciplinari tenendo conto dell'apporto dei saperi femminili.
L'azione si attua attraverso interventi di formazione in servizio, produzione di materiali didattici innovativi e soprattutto “buone prassi”, preferibilmente in formato multimediale per consentirne la disseminazione;
b) interventi di sostegno all’orientamento, allo sviluppo di competenze tecnico-scientifiche e alla promozione dell'imprenditorialità nelle scuole secondarie superiori per contribuire al superamento di una cultura che circoscrive le scelte scolastiche delle ragazze e dei ragazzi ad alcune aree disciplinari tradizionalmente caratterizzate in senso femminile o maschile e, analogamente, gli ambiti della professionalizzazione femminile e maschile a determinate aree produttive; e questo, attraverso la proposta di moduli orientativi e formativi, in integrazione e/o aggiunta ai curricoli, che prevedano anche stage in realtà produttive e che siano esplicitamente focalizzati sulla valorizzazione della diversità di genere e delle pari opportunità donna -uomo. L’azione mira altresì a promuovere, particolarmente tra le alunne, la capacità di sviluppare progetti individuali di inserimento nel mercato del lavoro come lavoratrici dipendenti o autonome, superando i condizionamenti familiari e sociali, presenti anche nel sistema delle imprese, che escludono le donne da settori, funzioni e livelli considerati attualmente di esclusiva competenza maschile;
c) iniziative di orientamento, di rimotivazione allo studio e di promozione di competenze di base per favorire l'inserimento e il reinserimento delle donne adulte nel mercato del lavoro.
Questa azione promuove interventi individualizzati di bilancio delle competenze, di formazione e di recupero di competenze di base e trasversali, finalizzate all'acquisizione di un titolo di studio o di livelli di competenza utili all'inserimento e al reinserimento di donne adulte nel mercato del lavoro.

AZIONE 7.1 - Formazione dei docenti sulle problematiche delle pari opportunità.
L’Azione prevede:
- la formazione in servizio dei e delle docenti sulle tematiche di genere, sull’orientamento a sostegno dell’autostima di donne e uomini nel rispetto delle rispettive identità, storie e progettualità, sulla didattica della differenza con eventuale produzione di materiale;
- la disseminazione di buone prassi che potrà essere attuata dai Centri polifunzionali di servizio previsti dall’Azione 1.4 o direttamente dall’Autorità di gestione.
Come attività rivolte al sistema:
- attività di studio e ricerca sulle metodologie di intervento più adeguate per affrontare le tematiche di genere nei processi d’insegnamento;
- studi e analisi dei fabbisogni di uomini e donne, siano essi giovani o adulti;
- individuazione e definizione di standard formativi, di modalità innovative per le certificazioni e gli eventuali crediti;
- attività di formazione specifica per i/le docenti, con particolare riguardo per quelli coinvolti negli interventi di orientamento, di bilancio delle competenze e di educazione permanente, in particolare delle donne adulte;
- produzione di materiali sulla didattica della differenza;
- attività di monitoraggio e valutazione degli interventi;
- disseminazione degli interventi che abbiano i requisiti della trasferibilità.
Come misure di accompagnamento:
- informazione e pubblicità;
- servizi di mensa, assistenza bambini, ecc, anche in favore della promozione di pari opportunità nella partecipazione dei genitori;
- spese dirette a favorire la partecipazione anche di persone non autonome.

AZIONE 7.2 - Iniziative di sostegno all’orientamento e allo sviluppo di competenze tecnico scientifiche e di promozione dell'imprenditorialità nelle scuole secondarie superiori.
L’Azione prevede moduli per diversi livelli:
- per la sperimentazione, con modalità individualizzate e prevalentemente laboratoriali, di processi collegati alla motivazione nello studio delle discipline scientifiche e tecniche, a partire dal collegamento con la realtà produttiva e ambientale del territorio e utilizzando anche, per quanto possibile, i laboratori realizzati all’interno della misura;
- per la promozione, anche attraverso l’integrazione dei percorsi previsti dalla Misura 1/Azione 1.2 -stage aziendali- di atteggiamenti positivi verso il lavoro autonomo, per la diffusione della cultura dell’imprenditorialità e per lo sviluppo di competenze specifiche e trasversali necessarie, in particolare per le alunne, per la creazione di nuova impresa. Questi moduli potranno efficacemente collegarsi con quelli sulla imprenditorialità previsti dalle Misure 1 e 3, con i laboratori per l’impresa simulata previsti dalla misura 2;
- per la promozione dell’orientamento di genere come sviluppo di autostima e consapevolezza di sé, di libertà da modelli maschili e femminili stereotipati, volti a qualificare l’ingresso delle donne nella vita attiva. Tale orientamento si realizzerà, di preferenza, attraverso metodologie attive e condivise.
I moduli, da realizzarsi con attenzione alla differenza di genere, dovranno esplicitare la coerenza con la normativa europea e nazionale a favore delle pari opportunità uomo –donna, oltre che dell’imprenditorialità giovanile con particolare riferimento a quella femminile.
Gli interventi sono caratterizzati da:
- collaborazione con le istituzioni e le strutture del territorio, nell’analisi preliminare dei contesti e dei fabbisogni;
- organizzazione dei percorsi in base al riconoscimento individualizzato delle competenze, dei livelli, degli interessi e delle capacità di ragazze e ragazzi;
- percorsi extracurricolari, articolati in moduli flessibili, realizzati con metodologie attive e partecipative, finalizzate a prodotti specifici, da realizzare sia nel corso dell’anno scolastico che nel periodo estivo anche attraverso stage orientativi e formativi in azienda;
- partecipazione di esperti esterni che, accanto a specifiche competenze professionali, abbiano sensibilità per le tematiche di genere;
- verifica e certificazione dei risultati, con particolare riferimento alla ricaduta sui percorsi curricolari;
- configurazioni di contenuto collegate agli interessi specifici dei soggetti e alla condivisione del progetto (contratto formativo);
- informazione, pubblicizzazione degli interventi e diffusione dei risultati sia nel contesto scolastico che nel territorio.
L’Azione è strutturata in moduli unitari, della durata complessiva di circa 50 ore, - rivolti a gruppi di almeno 15 partecipanti, reclutati in base a omogeneità di bisogni e interessi (senza specifico riferimento a gruppi-classe).
Ogni progetto si attua entro l’arco di un anno solare.
L’Azione prevede:
Come attività rivolte alle persone:
- percorsi, con valenza prevalentemente laboratoriale, da realizzarsi attraverso modalità innovative e individualizzate, in tempi non istituzionali (extrascuola e vacanze). Sarà correlata a tali percorsi anche la sperimentazione di specifiche modalità innovative di valutazione dell’apprendimento e di certificazione dei crediti;
- counselling personalizzato, per l’orientamento alla cura di sé;
Come attività rivolte al sistema:
- iniziative di monitoraggio e valutazione del processo progettuale;
- attività preliminari di studio e ricerca sulle specifiche metodologie di intervento;
Come misure di accompagnamento:
- informazione e sensibilizzazione del contesto scolastico e delle famiglie, pubblicità e diffusione dei risultati;
- servizi di mensa, assistenza bambini, ecc, anche in favore della promozione di pari opportunità nella partecipazione dei genitori;
- spese dirette a favorire la partecipazione anche di persone non autonome.

AZIONE 7.3 - Iniziative di orientamento e di rimotivazione allo studio per favorire l'inserimento e il reinserimento delle donne adulte nel mercato del lavoro.
L’azione, rivolta a gruppi di ca. 15 donne adulte, prevede:
- individuazione dei fabbisogni e dei livelli di partenza; “bilancio delle competenze”, autoprogettazione dei percorsi di vita e di lavoro;
- realizzazione di percorsi di orientamento, di istruzione di base e di riqualificazione culturale, finalizzati all’acquisizione di competenze trasversali con particolare riguardo all’ambito delle tecnologie dell’informazione e della valorizzazione delle risorse ambientali, sempre nell’ottica delle specificità di genere.
Gli interventi sono caratterizzati da:
- attivazione di percorsi flessibili e personalizzati che alternino momenti di formazione comune, lavoro per gruppi e di autoformazione assistita, counselling e valutazione individuale;
- sperimentazione di azioni innovative di orientamento e tutoraggio.
L’Azione prevede:
Come azioni rivolte alle persone:
- diagnosi individualizzata delle competenze iniziali, sia formali che informali;
- percorsi sia collettivi (per classi, o gruppi) che individualizzati per l’acquisizione di competenze di base e trasversali;
- verifica finale, certificazione delle competenze e, possibilmente, attribuzione di crediti formativi per l’ eventuale conseguimento di titolo di studio e/o per la formazione professionale;
- percorsi di orientamento di cura di sé, ossia di elaborazione dei vissuti personali, sociali e lavorativi.
Come attività rivolte al sistema:
- studi e analisi dei fabbisogni femminili; individuazione e definizione di standard formativi e delle specifiche modalità per le certificazioni e i crediti;
- attività di monitoraggio e valutazione del processo formativo;
- valutazione delle esperienze per una eventuale disseminazione di quelle risultate trasferibili;
Come misure di accompagnamento:
- informazione e pubblicità;
- spese dirette a favorire la partecipazione anche di persone non autonome;
- servizi in favore della promozione della partecipazione delle donne alle attività formative (ad esempio, l’assistenza bambini da realizzarsi - in linea di massima - o nell’ambito del partenariato attraverso accordi con i comuni che prevedano servizi rispondenti alle esigenze o utilizzando le ore di tirocinio/stage degli alunni/e delle classi terminali degli Istituti Professionali per i Servizi Sociali o i docenti delle scuole materne e elementari).


-SEZIONE II: CONTENUTO TECNICO DELLA MISURA


II. 1. Obiettivi specifici



II. 2. Soggetti destinatari

AZIONE 7.1
Istituzioni scolastiche; Docenti degli istituti di istruzione secondaria e di altre istituzioni scolastiche per la realizzazione di azioni finalizzate dall’Autorità di Gestione.

Azione 7.2
Istituti scolastici di istruzione secondaria superiore ed altre istituzioni scolastiche per la realizzazione di azioni finalizzate dall’Autorità di Gestione - Studentesse e studenti.

Azione 7.3
Istituti Scolastici d’istruzione secondaria di secondo grado, istituti scolastici sedi di CTP e/o con corsi serali ed altre istituzioni scolastiche per la realizzazione di azioni finalizzate dall’Autorità di Gestione.
- Donne adulte con nessuna o scarsa qualificazione;
- Donne adulte coinvolte in attività superate dall’evoluzione dei contesti produttivi e, in ogni caso, prive, per avere lasciato precocemente gli studi, della base di conoscenze, di abilità e di attitudini personali indispensabile per innestare autonomi processi di riconversione;
- Donne immigrate.

II. 3. Copertura geografica

-SEZIONE III: PROCEDURE PER L'ATTUAZIONE DELLA MISURA


III. 1. Normativa di riferimento

Per quanto riguarda la normativa generale, si rimanda a quanto indicato al Cap. 9 del Complemento di programmazione PON Scuola.

III. 2. Beneficiario finale

Il Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale per gli affari internazionali dell’istruzione scolastica.

III. 3. Amministrazioni responsabili


.........Responsabile di misura


.........Referente di misura


III. 4. Procedura di attuazione

a titolarità nazionale
La Misura verrà attuata con procedure a titolarità nazionale.
In linea generale si procederà alla selezione mediante appositi avvisi di partecipazione, emanati con circolari del M.P.I., ove saranno indicate le linee guida, i criteri di ammissibilità e quelli di selezione dei singoli progetti.
L'ammissibilità dei progetti verrà verificata a cura di gruppi di valutazione ad hoc costituiti - a seconda delle Azioni previste e della tipologia dei progetti - a livello centrale o presso gli uffici periferici del MPI.
I progetti saranno selezionati tenendo conto delle eventuali priorità specifiche previste di volta in volta all'interno delle Azioni.
L'autorizzazione dei progetti avverrà a livello centrale, a cura dell'Autorità di gestione.
L'Autorità di Gestione potrà procedere ad individuare direttamente, fra le istituzioni scolastiche e gli organismi da essa dipendenti, i destinatari dell'intervento nel caso di specifici progetti che richiedano particolari competenze e strutture.
La mobilitazione e circolazione delle risorse avverrà, in base ai criteri previsti dal Regolamento per i Fondi Strutturali, secondo le modalità illustrate al Cap. 6 (Modalità di attuazione) del PON.
L'attività prevista nell'ambito della misura copre tutto il periodo di programmazione (2000-2006).La Misura verrà attuata con procedure a titolarità nazionale.
In linea generale si procederà alla selezione mediante appositi avvisi di partecipazione, emanati con circolari del M.I.U.R., dove saranno indicate le linee guida per la progettazione, criteri di ammissibilità e di selezione dei singoli progetti.
L’ammissibilità dei progetti verrà verificata dai gruppi di valutazione ad hoc costituiti - a seconda delle Azioni previste e della tipologia dei progetti - a livello centrale o presso gli uffici periferici del MPI.
I progetti saranno selezionati tenendo conto delle eventuali priorità specifiche previste di volta in volta all’interno delle Azioni .
L’autorizzazione dei progetti avverrà a livello centrale, a cura dell’Autorità di gestione.
L’Autorità di Gestione potrà procedere ad individuare direttamente, fra le istituzioni scolastiche e gli organismi da essa dipendenti, i destinatari dell’intervento nel caso di specifici progetti che richiedano particolari competenze e strutture.
La mobilitazione e circolazione delle risorse avverrà in base ai criteri previsti dal Regolamento per i Fondi Strutturali, secondo le modalità illustrate al Cap. 5 (Modalità di attuazione) del PON.
L’attività prevista nell’ambito della misura copre tutto il periodo di programmazione (2000-2006).
L'attuazione dei singoli progetti all'interno della Misura avverrà, in linea di massima, secondo il seguente cronogramma indicativo:
Avviso di partecipazione: mese 0;
Valutazione di ammissibilità: entro il 3. mese;
Approvazione: entro il 5. mese;
Avvio: entro il 7. mese;
Conclusione: entro il 15 mese.

Azione 7.1
In ogni istituto attuatore di una attività di formazione dei docenti, , viene costituito un gruppo operativo di progetto, presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato e composto dai docenti dotati di specifiche competenze e dal responsabile dei servizi amministrative e gestionali.
Il gruppo operativo cura tra l’altro:
- la definizione del progetto operativo, compresi l’organizzazione degli spazi e dei tempi di realizzazione delle attività;
- l’individuazione dei criteri e delle modalità di reclutamento del/lla tutor e delle/gli esperti;
- la scelta degli esperti da coinvolgere nelle attività di formazione in servizio, nel monitoraggio e nella valutazione del processo formativo, nella pubblicizzazione dell’esperienza e nella eventuale diffusione o disseminazione dei materiali prodotti;
Per la realizzazione degli interventi sono previste, in linea di massima, le seguenti fasi:

Fase di progettazione:
- analisi dei bisogni dei e delle docenti;
- identificazione degli obiettivi formativi specifici, dei risultati attesi e dei possibili impatti sulla professionalità docente e nel contesto scolastico;
- definizione dei contenuti, delle metodologie, degli strumenti, delle risorse professionali, degli spazi e dei tempi, utili per la realizzazione delle attività formative;
- definizione di modalità e forme della documentazione del percorso formativo;
- definizione dei contenuti, delle metodologie e delle modalità di valutazione del processo formativo;
- individuazione di forme e modalità di pubblicizzazione dell’intervento.

Fase di realizzazione:
- attivazione di moduli di circa 50 ore, affidati preferibilmente ad esperti esterni, con competenze in formazione docenti e in didattica della differenza. Le configurazioni progettuali dovranno prevedere riferimenti alle situazioni e prospettive europee e nazionali delle pari opportunità;
- verifiche in itinere dell’efficacia degli interventi, verifica finale delle competenze acquisite e certificazione;
- produzione di materiali (metodologie, schede didattiche, ecc);
- rapporto di monitoraggio e valutazione del percorso.

Fase di certificazione, valutazione e disseminazione:
- valutazione e certificazione degli interventi;
- modalità di disseminazione dell’esperienza, se valutata trasferibile;
- modalità di diffusione dei materiali prodotti.

Azione 7.2
In ogni istituto attuatore si costituisce – di regola - un gruppo operativo di progetto, costituito dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, dal responsabile del servizio amministrativo per le specifiche competenze da uno/a o più docente/i che hanno partecipato all’elaborazione del progetto e, di volta in volta, a dagli esperti esterni e/o dal docente tutor del singolo percorso.
I contenuti dei singoli percorsi possono essere autonomamente definiti o strutturati in base a indirizzi progettuali predisposti dal Ministero della Pubblica Istruzione, nel quadro degli obiettivi e delle metodologie del progetto.
Ogni percorso prevede le seguenti fasi:

Progettazione operativa:
- analisi dei contesti e delle situazioni territoriali, orientata alle pari opportunità di genere, da realizzarsi in collaborazione con le istituzioni locali e le strutture del contesto sociale ed economico;
- individuazione e definizione degli obiettivi operativi, dei contenuti e delle metodologie specifiche;
- predisposizione delle eventuali interazioni con i percorsi curricolari;
- predisposizione della gestione in termini di tempi, strumenti, personale, risorse, collegamenti con il territorio.

Prodotto:
- presentazione dei “prodotti” del modulo;
- valutazione e certificazione dei risultati specifici del modulo;
- verifica e ricaduta sulle valutazioni curricolari.

Azione 7.3
In ogni istituto attuatore si costituisce un gruppo operativo di progetto, formato dal dirigente scolastico o da un suo delegato e dal responsabile amministrativo, componenti di diritto e, di volta in volta , dagli esperti esterni, dal docente tutor dei singoli interventi, nonché da eventuali rappresentanti delle istituzioni e strutture locali e delle parti sociali (che intervengono a titolo della loro funzione).
Il gruppo operativo di progetto cura in particolare:
- la definizione delle modalità di attuazione verifica e valutazione dell’intervento;
- iniziative di promozione del raccordo con il territorio e col contesto socio–culturale ed economico;
- le modalità e le forme di pubblicizzazione e diffusione degli interventi sul territorio;
- l’utilizzazione delle strutture (centri di sostegno e di servizio);
- la diffusione del progetto, dei suoi contenuti e dei risultati.
I moduli sono caratterizzati da:
- attivazione diffusa dell’accoglienza orientativa, del contratto formativo, del bilancio delle competenze e dell’autoprogettazione;
- tutoraggio e assistenza individualizzata durante l’intero percorso;
- sperimentazione di modalità di valutazione con approccio di genere e di riconoscimenti di crediti formativi.
attuazione tramite PIT no

III. 5. Criteri di selezione

Sarà, in linea generale, attribuita priorità ai progetti che prevedano esplicitamente:
- percorsi formativi mirati all’orientamento di genere e all’acquisizione di competenze di base che, in prospettiva, consentano la qualificazione delle donne nei settori a più alta possibilità di occupazione, sostenuti da una specifica e puntuale analisi sistemica;
- interventi finalizzati a sostenere l’orientamento anche in rapporto alla formazione all’imprenditorialità femminile, con particolare accentuazione per i settori produttivi in espansione e a più alto carattere innovativo;
- interventi finalizzati al sostegno dell’orientamento in funzione della riqualificazione e valorizzazione delle donne in possesso di curricoli formativi deboli;
- percorsi di formazione in servizio del personale scolastico mirati alla acquisizione di cultura e competenza professionale per l’innovazione didattica, l’orientamento, la transizione scuola/lavoro e scuola/istruzione superiore nella prospettiva di genere.

III. 6. Strumenti di attuazione....


- Avviso per la presentazione di progetti e modalità di selezione per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado situati nei comuni titolari dei "Progetti Pilota" attivati dal Ministero dell'Interno nell'ambito del PON Sicurezza - Circolare Multimisure 1, 2, 3, 6 e 7.
- Avviso per la presentazione dei progetti rivolto alle istituzioni scolastiche delle isole minori delle Regioni dell'Obiettivo 1 - Procedura straordinaria Misure 1.1.b, 1.3, 3.1, 6.1, 7.1 e 7.3 (FSE), Misure 2.1 g), 2.2 a), 2.2 b) e 4.2 (FESR)
- Fondi Strutturali Europei - Programma Operativo Nazionale "La Scuola per lo Sviluppo" n. 1999 IT 05 1 PO 013 - 2000-2006. Avviso per la presentazione dei progetti relativamente alle Misure 1,3,6,7. - Annualità 2005-2006.
- Misura 7 “Promozione di scelte scolastiche e formative mirate a migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro” - Annualità 2003 - 2004. Avviso per la presentazione di progetti e modalità di selezione. Prot. 855/INT/U05 del 21 gennaio 2003

III. 7. Spese ammissibili

Nel rispetto delle indicazioni dei Regolamenti Comunitari (CE) 1260/99 e (CE) 1685/2000, le spese sono riconducibili alle seguenti categorie:
1. Spese insegnanti:
- compensi personale docente interno ed esterno all’amministrazione, tutor scolastico, coordinatore, responsabile di corso e di progetto;
- spese di vitto, alloggio e viaggio.
2. Spese allievi/e:
- assicurazioni; spese di vitto, alloggio e viaggio;, eventuali forme di incentivazione alla partecipazione.
3. Spese di funzionamento e gestione:
- materiale di consumo, materiale didattico e per esercitazioni pratiche, indumenti protettivi ecc.;
- attrezzature: affitto e/o leasing per la durata dell’azione;
- personale amministrativo e non docente: indennità di straordinario come da contratto;
- spese di viaggio, vitto e alloggio come da normativa nazionale;
- spese generali: spese amministrative, materiale di cancelleria, luce, acqua, gas e telefono, spese postali, riscaldamento e condizionamento limitatamente alla durata del progetto;
- spese per la facilitazione e il sostegno della frequenza;
- collegamenti telematici, canoni e spese telefoniche necessarie per l’utilizzo degli strumenti tecnologici finalizzati ai progetti e limitatamente alla durata delle attività;
- IVA (se non recuperabile).
4. Spese di organizzazione o altro:
- ideazione e progettazione- ove necessario- dell’intervento (componenti di gruppi di progetto e di eventuali Comitati tecnico - scientifici, ecc.);
- elaborazione di materiali didattici e dispense, eventuali consulenze esterne;
- documentazione del percorso;
- informazione e pubblicizzazione (manifesti, inserzioni, spot radiofonici e televisivi, ecc);
- selezione e accoglienza dei/lle partecipanti;
- monitoraggio, controllo della qualità e verifica dei risultati degli interventi comprendente il costo del personale impegnato, dei materiali e degli strumenti impiegati per la specifica attività;
- esami finali o di certificazione degli esiti.
5. Spese dirette a favorire la partecipazione anche delle persone non autonome.
6. Studi, ricerche e analisi.
Le spese che eventualmente vengano effettuate in difformità dalle indicazioni sopra riportate non saranno considerate ammissibili al coinanziamento comunitario.

.........Termine iniziale di ammissibilità delle spese


.........Termine ultimo di assunzione degli impegni


III. 8. Relazioni e integrazioni con altre misure

La misura è collegata strettamente a tutte le Misure del PON Scuola, in quanto rappresenta l’esplicitazione, in attività specifiche, della strategia trasversale delle pari opportunità. In particolare, considerato che l’attenzione al genere consente di introdurre nuovi approcci ai saperi e metodologie in grado di dare spazio all’affettività, alle emozioni e ai vissuti dei singoli soggetti, si configura come una risorsa per l’innovazione e come un fondamentale veicolo di successo scolastico. Infatti, le Azioni previste nella Misura rappresentano un laboratorio in cui sperimentare strategie da trasferire in tutte le attività connesse alle altre Misure, ma anche alle attività curricolari delle istituzioni scolastiche.

Note



-SEZIONE IV: QUADRO FINANZIARIO

COSTO TOTALE previsto dal PON Scuola per lo sviluppoMeuro 56,677
IV. 1. Finanziamento pubblicoMeuro 56,677
IV. 2. Ripartizione del finanziamento pubblico

Fondo FSE70,00 %39,674 Meuro
Stato30,00 %17,003 Meuro
Regione0 % Meuro
Altri soggetti pubblici0 % Meuro
Quota privati / finanziamento pubblico0 % Meuro
Piano di finanziamento annuo