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SCHEDA MISURALa scheda costituisce un mero supporto informativo.
Fanno fede solo i testi ufficiali resi disponibili dalle autorità competenti, nei modi e nelle forme previste dalla legge.
La voce “Scheda aggiornata al”  indica la versione del documento di programmazione utilizzata per la compilazione della scheda

Programma di riferimento: Docup Piemonte Ob. 2
Decisione della Commissione: C (2001) 2045 del 07/09/2001
Scheda aggiornata al: CdP del 05/08/2002
Ambito di intervento: PMI e servizi alle imprese
-SEZIONE I: IDENTIFICAZIONE DELLA MISURA

I. 1. Titolo

2.2. Sistemi finanziari e di consulenza per lo sviluppo e la creazione di imprese.

I. 2. Fondo strutturale interessato

FESR

I. 3. Asse di riferimento

Asse II: Qualificazione e sostegno di sistema

I. 4. Settori d'intervento

1. Settore produttivo


1.6. Aiuti alle PMI e al settore dell'artigianato


1.6.3. Investimenti in capitale umano (informazioni piani aziendali consulenze marketing gestione progettazione internazionalizzazione esportazioni gestione ambientale acquisto di tecnologie), 1.6.5. Ingegneria finanziaria

I. 5. Tipo di operazione

Servizi alle imprese.

I. 6. Descrizione dell'intervento

La misura prevede l’attivazione di un insieme di azioni articolate su 3 linee di intervento:
a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese

a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
Tramite le azioni di questa linea si interviene per migliorare le condizioni di concessione dei crediti alle PMI al fine di favorirne gli investimenti produttivi.
In tal senso, questa linea contribuisce all’obiettivo di rafforzamento e creazione d’impresa e costituisce elemento fondamentale per il consolidamento del settore economico - produttivo e di conseguenza il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione.
La presente tipologia di azioni è già stata introdotta con successo in occasione del PIC PMI (anni 1994/99) – Azione A (mis. rif.to 7.9) la cui attuazione, seppur ancora in corso, ha già evidenziato ottimi risultati.
La linea prevede la costituzione e la gestione di appositi fondi di garanzia, operanti nell’ambito dell’area Ob.2 e phasing out, con una partecipazione pubblica fino al 50% e degli enti di garanzia (soggetti privati) per la quota rimanente della dotazione.
Gli organismi di garanzia fidi, verranno individuati mediante apposite procedure di evidenza pubblica, sulla base di criteri e parametri, individuati dalla Giunta Regionale che terranno conto - tra l’altro - della struttura operativa, del patrimonio degli organismi, del radicamento sul territorio regionale. Le garanzie verranno prestate a normali condizioni di mercato e per investimenti produttivi, per l’ampliamento di attività produttive, per l’acquisizione di imprese.
In ogni caso non potranno essere dirette per spese di gestione, per il pagamento di stipendi e per la normale attività aziendale.
La garanzia sarà concessa sul 50% dei finanziamenti accordati per piani di sviluppo o per progetti di investimento presentati da PMI finanziariamente sane. Le concessioni di garanzia non possono riguardare operazioni di mero finanziamento del passivo delle imprese o per spese di gestione ordinaria.
I rientri di finanziamenti garantiti potranno consentire il rilascio di nuove garanzie, al netto delle eventuali perdite subite dal fondo per insolvenze delle imprese garantite. In caso di insolvenza, il credito sarà recuperato, se necessario, anche attraverso procedure concorsuali.
La linea soddisfa il punto 4.3 della Comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (GUCE C 71del 11.3.2000).

b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
Tramite le azioni di questa linea si prevede di rafforzare la struttura patrimoniale delle PMI al fine di favorirne gli investimenti produttivi.
Anche questa linea, come la precedente, contribuisce all’obiettivo di rafforzamento e creazione d’impresa e costituisce elemento fondamentale per il consolidamento del settore economico - produttivo e di conseguenza il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione.
La presente tipologia di azioni è stata introdotta per la prima volta in occasione del DOCUP (anni 1997/99) la cui attuazione è ancora in corso. In tale ambito sono stati stanziati contributi per 25,896 Meuro.
I vincoli di natura finanziaria sono uno tra i limiti più stringenti alla crescita dimensionale delle imprese e alla costituzione di nuova impresa. I processi di crescita richiedono infatti risorse a lungo termine per il finanziamento degli investimenti e risorse a breve termine per il finanziamento del capitale circolante. In presenza di una scarsa patrimonializzazione, tipica delle imprese più piccole nei settori ad alta tecnologia, anche l'accesso al credito ordinario diventa difficoltoso.
La linea prevede la costituzione e la gestione di un fondo di rotazione per la concessione di prestiti partecipativi a PMI finanziariamente sane e con solide prospettive di sviluppo, a fronte di programmi di investimento e di sviluppo produttivo ed occupazionale, di ampliamento dell’impresa e di introduzione di innovazioni tecnologiche.
I prestiti partecipativi sono uno strumento che, per le sue caratteristiche, si presta particolarmente a rafforzare la struttura patrimoniale delle PMI. I prestiti partecipativi hanno infatti una durata sufficientemente lunga e hanno la possibilità di commisurare il tasso di interesse alla redditività aziendale, caratteristica che li rende simili a un vero e proprio intervento sul capitale di rischio. Inoltre il piano di rimborso del prestito prevede che le quote per interessi vengano rimborsate dall’impresa attraverso un apporto di capitale di rischio. Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione: le quote capitali vanno a ricostruire il fondo, in vista di una riutilizzazione per altra impresa.
L’intervento del fondo si concretizza nella concessione di un finanziamento nella misura massima del 50% dell’aumento di capitale complessivo deliberato per la durata di un massimo di cinque anni compreso un anno di preammortamento, a fronte dei programmi di investimento sopra indicati.
Per ottenere l’intervento del fondo dovranno sussistere le seguenti condizioni:
  • i soci intendono rafforzare la struttura patrimoniale dell’impresa mediante apporto di mezzi propri sottoscrivendo un aumento di capitale sociale di importo non inferiore a 50.000 Euro e non superiore a 1.000.000 di Euro;
  • possono accedere al finanziamento, le piccole e medie imprese, costituite sotto forma di società di capitali, che intendono avere un’agevolazione relativamente all’aumento di capitale deliberato da parte di soci a fronte di programmi di innovazione tecnologica, di investimento, di ampliamento e di sviluppo aziendale con un limite minimo di 50.000 Euro ed un massimo concedibile pari a 500.000 Euro. Il finanziamento agevolato non potrà superare il 50% dell’aumento di capitale deliberato, che verrà erogato dagli Istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.a., per il 70% con Fondi Pubblici a tasso zero, fino ad un massimo di 350.000 Euro, e per il 30% con Fondi Bancari al tasso Euribor 6 mesi (+ spread bancario da concordare con gli Istituti convenzionati, comunque in misura non superiore ad 1 punto) vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento e in parte variabile in funzione della redditività aziendale.
La durata del finanziamento è fissata in 60 mesi, di cui 12 di pre-ammortamento. Il rientro avviene in rate semestrali posticipate, composte di capitale e interessi bancari.

c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
La terza linea è elemento indispensabile per la qualificazione di sistema. Tramite le azioni di questa linea si prevede il rafforzamento della competitività d’impresa.
La presente linea si collega alla misura precedentemente introdotta in occasione del DOCUP (anni 1994/96) tale misura ha attivato investimenti per 11,27 Meuro e 5,63 Meuro di contributi. I risultati di sintesi sono: 312 imprese beneficiarie, 10798 addetti interessati con un incremento di 2057 unità, crescita del fatturato di 458 Meuro.
Per quanto riguarda il DOCUP (anni 1997/99), ancora in fase di attuazione, sono stati finanziati interventi per investimenti complessivi di circa 37 Meuro con un corrispondente assorbimento di tutte le risorse pubbliche stanziate.
La linea prevede il finanziamento di consulenze strategiche finalizzate alla certificazione aziendale ed al rafforzamento della competitività. In particolare, per il rafforzamento della competitività, è previsto il finanziamento di consulenze di direzione per fusioni tra imprese, joint venture, acquisizione di imprese, con particolare riguardo a iniziative da realizzare all'estero.


-SEZIONE II: CONTENUTO TECNICO DELLA MISURA


II. 1. Obiettivi specifici

Azioni di sostegno al rafforzamento organizzativo, patrimoniale e finanziario delle aziende attraverso la predisposizione di strumenti per migliorare l’accesso al credito, per la compartecipazione al rischio d'impresa e il ricorso a consulenze aventi un valore strategico per il miglioramento dei processi decisionali da parte del top management delle società.

II. 2. Soggetti destinatari

Per le tre linee d'intervento:
Piccole e medie imprese appartenenti ai settori dell’industria, costruzioni, artigianato, turismo e servizi, come definite dall'allegato I del Regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese in GUCE L 10 del 13 gennaio 2001.

II. 3. Copertura geografica

Zone obiettivo 2 e zone sostegno transitorio (phasing out)


-SEZIONE III: PROCEDURE PER L'ATTUAZIONE DELLA MISURA


III. 1. Normativa di riferimento


III. 2. Beneficiario finale

a): Regione Piemonte per il tramite degli enti di garanzia
b) e c): Regione Piemonte che attuerà la linea per il tramite di Finpiemonte

III. 3. Amministrazioni responsabili

Regione Piemonte

.........Responsabile di misura


.........Referente di misura


III. 4. Procedura di attuazione

a regia
a titolarità regionale
a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
Progetto a titolarità regionale. La Giunta regionale stipulerà apposite convenzioni per la gestione dei fondi con gli enti di garanzia individuati mediante procedura di evidenza pubblica. La convenzione specificherà altresì le modalità e la raccolta, l’ammissibilità e la selezione delle domande. La convenzione sarà conforme alle regole di ammissibilità delle spese approvate dalla Commissione in materia di ingegneria finanziaria.

b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
Progetto a titolarità regionale. La Giunta regionale stipulerà apposita convenzione per la gestione del fondo con il soggetto gestore Finpiemonte. La convenzione specificherà altresì le modalità e la raccolta, l’ammissibilità e la selezione delle domande. La convenzione sarà conforme alle regole di ammissibilità delle spese approvate dalla Commissione in materia di ingegneria finanziaria.

c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
Progetti a bando. La Regione stipulerà con l'Ente gestore Finpiemonte apposita convenzione che specificherà le modalità e la raccolta, l'ammissibilità e la selezione delle domande secondo i criteri di priorità.
attuazione tramite PIT no

III. 5. Criteri di selezione

a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
Emissione di apposito avviso pubblico ai potenziali beneficiari che specificherà: tempi e modalità di presentazione delle domande, criteri di ammissibilità e selezione. Sportello permanente per la raccolta delle domande. Valutazione delle domande a cura di un Comitato tecnico istituito presso gli enti di garanzia.

b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
Emissione di apposito avviso pubblico ai potenziali beneficiari che specificherà: tempi e modalità di presentazione delle domande, criteri di ammissibilità e selezione. Sportello permanente per la raccolta delle domande. Valutazione delle domande a cura di un Comitato tecnico istituito presso il soggetto gestore.

c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
Emissione Bando pubblico per la presentazione di domande di contributo. Sportello permanente per la raccolta dei progetti. Valutazione delle domande a cura di un Comitato tecnico istituito presso l'Ente gestore. Istruttoria formale e di conformità per verificare il superamento dei seguenti criteri di selezione per ammissibilità all’istruttoria di merito:
  • Corrispondenza ai contenuti della linea di intervento
  • Funzionalità dei costi
  • Compatibilità del cronoprogramma di spesa;
  • Qualificazione del consulente;
  • Coerenza con le politiche comunitarie
  • Completezza indicatori di monitoraggio
I progetti che avranno superato tutti i criteri saranno sottoposti ad istruttoria di merito; i progetti che non avranno superato tutti i criteri verranno respinti ma potranno essere ripresentati con i dovuti aggiustamenti. La valutazione di merito sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri:
  • incidenza sull’efficacia del DOCUP
  • sostenibilità ambientale
  • incidenza sulle pari opportunità
  • velocità di spesa
  • criterio specifico di misura
Ogni progetto sarà sottoposto ad una valutazione distinta in riferimento ad ognuno dei criteri sopraelencati; dalla somma dei punteggi ottenuti per criterio risulterà il punteggio finale attribuito al progetto. I progetti che avranno superato la soglia minima di punteggio stabilita dalla Giunta Regionale saranno immediatamente finanziati fino alla concorrenza delle disponibilità finanziarie. A parità di punteggio sarà preso in considerazione l’ordine di presentazione.

III. 6. Strumenti di attuazione....


- Bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi nelle zone a sostegno transitorio di cui al Documento Unico di Programmazione 2000-2006 - misura 2.2 cofinanziata dal FESR- Linea di intervento 2.2b Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi.
- Bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi nelle zone ricomprese nell’Obiettivo 2 di cui al Documento Unico di Programmazione 2000-2006 - misura 2.2 cofinanziata dal FESR- Linea di intervento 2.2b Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi.
- Bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi nelle zone a sostegno transitorio. Linea di intervento 2.2c Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese.
- Bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi nelle zone ricomprese nell'Obiettivo 2. Linea di intervento 2.2c Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese.

III. 7. Spese ammissibili

a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
Spese ammissibili: Costituzione e operatività di fondi per iniziative di ingegneria finanziaria.
Contributo a carico del DOCUP: fino al 50%
Informazione sugli aiuti di Stato: nessun aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87.1 del Trattato CE sarà accordato in base a questa linea.

b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
Spese ammissibili: costituzione e operatività di fondi per iniziative di ingegneria finanziaria.
Contributo a carico del DOCUP: l'intervento a carico del Fondo non potrà essere superiore al 70% dell'investimento complessivo con un limite massimo di 350.000 Euro. In ogni caso l'intensità di aiuto non potrà superare il 7,5% ESL per le medie imprese ed il 15% ESL per le piccole imprese.
Informazione sugli aiuti di Stato: l'aiuto sarà applicato in conformità al Regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese in GUCE L 10 del 13 gennaio 2001.

c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
Le spese ammissibili riguardano tutte le spese di consulenza documentabili inerenti: introduzione sistemi di qualità e relativa certificazione; certificazione e registrazione ambientale; certificazione di prodotto; consulenze di direzione per fusioni tra imprese, joint venture, acquisizione di imprese, ricerche sui mercati esteri.
Le consulenze dovranno essere caratterizzate da un alto contenuto specialistico ed essere svolte da società strutturate, qualificate, con precedenti esperienze nella specifica materia per la quale sono prescelte.
Non sono ammesse le consulenze a carattere ordinario (ad esempio consulenze contabili, fiscali, giuridico-amministrative, progettazione).
Non sono ammesse le spese relative a prestazioni effettuate con personale dell’impresa richiedente.
Contributo in conto capitale: 50% fino ad un massimo di 50.000 Euro; le domande devono riguardare interventi di importo non inferiore a 10.000 Euro.
Il richiedente dovrà dichiarare che l’ammontare del contributo richiesto sommato ad altre eventuali agevolazioni pubbliche ottenute, soggette alla normativa "de minimis", non supera i 100.000 Euro in tre anni.
I contributi concessi in applicazione di questa linea non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche per lo stesso intervento/investimento, fatta eccezione per tutte le normative che ammettono la cumulabilità con la normativa de minimis.
Informazione sugli aiuti di Stato: la linea è posta sotto il regime de minimis come da Regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore ("de minimis") in GUCE L 10 del 13 gennaio 2001.

.........Termine iniziale di ammissibilità delle spese


.........Termine ultimo di assunzione degli impegni


III. 8. Relazioni e integrazioni con altre misure


Note



-SEZIONE IV: QUADRO FINANZIARIO

COSTO TOTALE previsto dal Docup PiemonteMeuro 196,667
IV. 1. Finanziamento pubblicoMeuro 53,667
IV. 2. Ripartizione del finanziamento pubblico

Fondo FESR41,93 %22,500 Meuro
Stato40,65 %21,817 Meuro
Regione17,42 %9,350 Meuro
Altri soggetti pubblici0 % Meuro
Quota privati / finanziamento pubblico266,46 %143 Meuro
Piano di finanziamento annuo