
I. 6. Descrizione dell'intervento | 
La misura prevede l’attivazione di un insieme di azioni articolate su 3 linee di intervento:
a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
a) Interventi di ingegneria finanziaria tramite consorzi di garanzia
Tramite le azioni di questa linea si interviene per migliorare le condizioni di concessione dei crediti alle PMI al fine di favorirne gli investimenti produttivi.
In tal senso, questa linea contribuisce all’obiettivo di rafforzamento e creazione d’impresa e costituisce elemento fondamentale per il consolidamento del settore economico - produttivo e di conseguenza il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione.
La presente tipologia di azioni è già stata introdotta con successo in occasione del PIC PMI (anni 1994/99) – Azione A (mis. rif.to 7.9) la cui attuazione, seppur ancora in corso, ha già evidenziato ottimi risultati.
La linea prevede la costituzione e la gestione di appositi fondi di garanzia, operanti nell’ambito dell’area Ob.2 e phasing out, con una partecipazione pubblica fino al 50% e degli enti di garanzia (soggetti privati) per la quota rimanente della dotazione.
Gli organismi di garanzia fidi, verranno individuati mediante apposite procedure di evidenza pubblica, sulla base di criteri e parametri, individuati dalla Giunta Regionale che terranno conto - tra l’altro - della struttura operativa, del patrimonio degli organismi, del radicamento sul territorio regionale. Le garanzie verranno prestate a normali condizioni di mercato e per investimenti produttivi, per l’ampliamento di attività produttive, per l’acquisizione di imprese.
In ogni caso non potranno essere dirette per spese di gestione, per il pagamento di stipendi e per la normale attività aziendale.
La garanzia sarà concessa sul 50% dei finanziamenti accordati per piani di sviluppo o per progetti di investimento presentati da PMI finanziariamente sane. Le concessioni di garanzia non possono riguardare operazioni di mero finanziamento del passivo delle imprese o per spese di gestione ordinaria.
I rientri di finanziamenti garantiti potranno consentire il rilascio di nuove garanzie, al netto delle eventuali perdite subite dal fondo per insolvenze delle imprese garantite. In caso di insolvenza, il credito sarà recuperato, se necessario, anche attraverso procedure concorsuali.
La linea soddisfa il punto 4.3 della Comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (GUCE C 71del 11.3.2000).
b) Interventi di ingegneria finanziaria tramite prestiti partecipativi
Tramite le azioni di questa linea si prevede di rafforzare la struttura patrimoniale delle PMI al fine di favorirne gli investimenti produttivi.
Anche questa linea, come la precedente, contribuisce all’obiettivo di rafforzamento e creazione d’impresa e costituisce elemento fondamentale per il consolidamento del settore economico - produttivo e di conseguenza il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione.
La presente tipologia di azioni è stata introdotta per la prima volta in occasione del DOCUP (anni 1997/99) la cui attuazione è ancora in corso. In tale ambito sono stati stanziati contributi per 25,896 Meuro.
I vincoli di natura finanziaria sono uno tra i limiti più stringenti alla crescita dimensionale delle imprese e alla costituzione di nuova impresa. I processi di crescita richiedono infatti risorse a lungo termine per il finanziamento degli investimenti e risorse a breve termine per il finanziamento del capitale circolante. In presenza di una scarsa patrimonializzazione, tipica delle imprese più piccole nei settori ad alta tecnologia, anche l'accesso al credito ordinario diventa difficoltoso.
La linea prevede la costituzione e la gestione di un fondo di rotazione per la concessione di prestiti partecipativi a PMI finanziariamente sane e con solide prospettive di sviluppo, a fronte di programmi di investimento e di sviluppo produttivo ed occupazionale, di ampliamento dell’impresa e di introduzione di innovazioni tecnologiche.
I prestiti partecipativi sono uno strumento che, per le sue caratteristiche, si presta particolarmente a rafforzare la struttura patrimoniale delle PMI. I prestiti partecipativi hanno infatti una durata sufficientemente lunga e hanno la possibilità di commisurare il tasso di interesse alla redditività aziendale, caratteristica che li rende simili a un vero e proprio intervento sul capitale di rischio. Inoltre il piano di rimborso del prestito prevede che le quote per interessi vengano rimborsate dall’impresa attraverso un apporto di capitale di rischio. Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione: le quote capitali vanno a ricostruire il fondo, in vista di una riutilizzazione per altra impresa.
L’intervento del fondo si concretizza nella concessione di un finanziamento nella misura massima del 50% dell’aumento di capitale complessivo deliberato per la durata di un massimo di cinque anni compreso un anno di preammortamento, a fronte dei programmi di investimento sopra indicati.
Per ottenere l’intervento del fondo dovranno sussistere le seguenti condizioni:- i soci intendono rafforzare la struttura patrimoniale dell’impresa mediante apporto di mezzi propri sottoscrivendo un aumento di capitale sociale di importo non inferiore a 50.000 Euro e non superiore a 1.000.000 di Euro;
- possono accedere al finanziamento, le piccole e medie imprese, costituite sotto forma di società di capitali, che intendono avere un’agevolazione relativamente all’aumento di capitale deliberato da parte di soci a fronte di programmi di innovazione tecnologica, di investimento, di ampliamento e di sviluppo aziendale con un limite minimo di 50.000 Euro ed un massimo concedibile pari a 500.000 Euro. Il finanziamento agevolato non potrà superare il 50% dell’aumento di capitale deliberato, che verrà erogato dagli Istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.a., per il 70% con Fondi Pubblici a tasso zero, fino ad un massimo di 350.000 Euro, e per il 30% con Fondi Bancari al tasso Euribor 6 mesi (+ spread bancario da concordare con gli Istituti convenzionati, comunque in misura non superiore ad 1 punto) vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento e in parte variabile in funzione della redditività aziendale.
La durata del finanziamento è fissata in 60 mesi, di cui 12 di pre-ammortamento. Il rientro avviene in rate semestrali posticipate, composte di capitale e interessi bancari.
c) Consulenze strategiche per la qualificazione delle imprese
La terza linea è elemento indispensabile per la qualificazione di sistema. Tramite le azioni di questa linea si prevede il rafforzamento della competitività d’impresa.
La presente linea si collega alla misura precedentemente introdotta in occasione del DOCUP (anni 1994/96) tale misura ha attivato investimenti per 11,27 Meuro e 5,63 Meuro di contributi. I risultati di sintesi sono: 312 imprese beneficiarie, 10798 addetti interessati con un incremento di 2057 unità, crescita del fatturato di 458 Meuro.
Per quanto riguarda il DOCUP (anni 1997/99), ancora in fase di attuazione, sono stati finanziati interventi per investimenti complessivi di circa 37 Meuro con un corrispondente assorbimento di tutte le risorse pubbliche stanziate.
La linea prevede il finanziamento di consulenze strategiche finalizzate alla certificazione aziendale ed al rafforzamento della competitività. In particolare, per il rafforzamento della competitività, è previsto il finanziamento di consulenze di direzione per fusioni tra imprese, joint venture, acquisizione di imprese, con particolare riguardo a iniziative da realizzare all'estero. |