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SCHEDA MISURALa scheda costituisce un mero supporto informativo.
Fanno fede solo i testi ufficiali resi disponibili dalle autorità competenti, nei modi e nelle forme previste dalla legge.
La voce “Scheda aggiornata al”  indica la versione del documento di programmazione utilizzata per la compilazione della scheda

Programma di riferimento: Docup Toscana Ob. 2
Decisione della Commissione: N° C (2001) 2725
Scheda aggiornata al: CdP del 15/11/2002
Ambito di intervento: PMI e servizi alle imprese
-SEZIONE I: IDENTIFICAZIONE DELLA MISURA

I. 1. Titolo

1.3. Ingegneria finanziaria.

I. 2. Fondo strutturale interessato

FESR

I. 3. Asse di riferimento

Asse I: sviluppo e rafforzamento delle PMI

I. 4. Settori d'intervento

1. Settore produttivo


1.6. Aiuti alle PMI e al settore dell'artigianato


1.6.5. Ingegneria finanziaria

I. 5. Tipo di operazione

Regimi di aiuto.

I. 6. Descrizione dell'intervento

La misura si propone di offrire ai soggetti imprenditoriali un pacchetto di iniziative volte ad assicurare un consolidamento patrimoniale delle imprese esistenti e in sviluppo, nonché un incentivo a creare nuove imprese, in particolare nei settori ad alta tecnologia ed innovativi.
Le azioni della misura costituiscono aiuti di stato ai sensi dell'art.88 § 3 del Trattato CE e si trovano in fase di notifica. I contenuti delle azioni di seguito descritte sono quindi provvisori.

Azione 1.3.1: Fondo per l'assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale sociale.
Costituzione di un fondo di rotazione, dedicato all'assunzione di partecipazioni di minoranza al capitale sociale di piccole e medie imprese (di qualsiasi forma societaria) come definite nella disciplina comunitaria nuove o già operanti, a fronte di un programma di attività che potrà riguardare: costituzione o ampliamento dell'impresa stessa, sviluppo di nuovi investimenti, introduzione di innovazioni tecnologiche, in particolare in presenza di processi di integrazione fra PMI. Il sostegno concesso dal Fondo è subordinato ad un preventivo studio dei rischi connessi a tale programma. L'operatività dell'Azione unitamente alla definizione delle modalità di attuazione degli interventi, sarà preceduta da una approfondita attività di valutazione della fattibilità degli interventi e della capacità di tali misure di contribuire efficacemente al raggiungimento degli obiettivi programmatici.

Azione 1.3.2: Fondo di garanzia.
Costituzione di un fondo per la prestazione di garanzie su finanziamenti a medio termine concessi da Istituti di credito (e/o società di leasing) in favore di piccole e medie imprese, senza distinzione di comparto o settore (imprese industriali, artigiane, turistiche, commerciali, cooperative, ecc.) a fronte di investimenti fissi in beni materiali e immateriali, per progetti innovativi, per il consolidamento del debito da breve a medio termine.

Azione 1.3.3: Prestiti partecipativi.
Costituzione di un fondo di rotazione per concedere prestiti partecipativi per la realizzazione di programmi innovativi e di sviluppo delle piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitale. I prestiti partecipativi avranno una durata minima non inferiore a cinque anni ed una massima di almeno 8 anni e prevederanno l'obbligo per i soci dell'impresa finanziata di effettuare un finanziamento in conto futuro aumento di capitale sociale pari alla quota in linea capitale della rata di ammortamento.
Per i prestiti partecipativi è dovuto un interesse annuo non superiore al tasso ufficiale di sconto vigente nel periodo al quale si riferiscono le rate di ammortamento del prestito. L'impresa finanziata si obbliga inoltre a versare annualmente al soggetto finanziatore una somma commisurata al risultato economico dell'esercizio. E' previsto un preammortamento di 18 mesi.
L'operatività dell'Azione, unitamente alla definizione delle modalità di attuazione degli interventi, sarà preceduta da un'approfondita attività di valutazione della fattibilità degli interventi e della capacità di tali misure di contribuire efficacemente al raggiungimento degli obiettivi programmatici.

Azione 1.3.4: Fondo di Seed Capital.
Le nuove imprese basate sulle tecnologie rappresentano un soggetto chiave nel convertire risultati di ricerca in nuovi prodotti o processi, favorendo in tal modo processi di trasferimento tecnologico e di diffusione dell'innovazione.
Nell'ambito di azioni di supporto alla nascita di imprese innovative, anche spin-off di organismi di ricerca, rivestono un ruolo prioritario gli strumenti volti a rafforzare la dimensione finanziaria del sostegno quali fondi extra garanzia rischi, fondi di rotazione per il finanziamento di progetti/imprese innovative, azioni di marketing sul mercato internazionale del venture capital.
Banche e investitori istituzionali sono piuttosto riluttanti nello sviluppare capacità proprie nel valutare e gestire investimenti ad alto rischio, anche perché giudicano che le opportunità di intervento siano troppo ridotte per giustificare il mantenimento di team specifici.
Inoltre, sono pochi, soprattutto rispetto ad altri paesi, gli investitori specializzati in neo imprese interessati ad intervenire in progetti ancora nella fase embrionale.
Fondi di seed capital costituiti localmente, spesso sotto forma di strumenti istituzionali, per offrire risorse limitate per sviluppare business-plan e costituire nuove imprese hanno operato con successo soli in rare occasioni.
L'azione configura un fondo specializzato in azioni a sostegno della nascita e dello sviluppo di imprese ad elevato potenziale di crescita, attraverso strumenti finanziari in grado di utilizzare le risorse pubbliche quale leva per valorizzare l'intervento privato.
Il fondo, progettato nell'ambito del progetto TRIP Applicom cofinanziato dalla Commissione Europea, dovrà svolgere un ruolo complementare rispetto al set di strumenti finanziari già disponibile per le imprese toscane, integrandolo a ampliandolo allo scopo di soddisfare quella parte della domanda di finanziamento che trova le maggiori difficoltà ad essere soddisfatta.
Il fondo è così articolato:
Si tratta di un fondo specializzato in azioni di pre-seed finalizzate allo sviluppo dei risultati di attività di ricerca e sperimentazione di prodotti e processi nel momento in cui occorre sviluppare l'idea, realizzare un prototipo, effettuare test, verificare il mercato e implementare gli aspetti organizzativi della nuova impresa.
Si tratta di una forma di intervento destinata a finanziare con il vincolo del rischio attività quali quelle preliminari alla creazione di un'impresa, che altrimenti rischiano di rimanere escluse da forme di finanziamento tradizionale.
Da un punto di vista tecnico il fondo opera attraverso Prestiti partecipativi convertibili.
Il carattere partecipativo del prestito si sostanzia nel fatto che la remunerazione annua del prestito a carico dei beneficiari dell'intervento è costituita da una quota fissa e una variabile, collegata alla maggiore o minore redditività aziendale. Il carattere di convertibilità è invece determinato dal fatto che il prestito partecipativo può successivamente essere convertito in una partecipazione al capitale di rischio dell'impresa, partecipazione che dovrà essere minoritaria, ovvero potrà avvenire nella misura massima del 49% del capitale sociale dell'impresa beneficiaria, e potrà riguardare al massimo il 50% del finanziamento concesso.
I prestiti partecipativi sono concessi per un importo sino ad un massimo di 100.000 di Euro e dovranno essere finalizzati alla copertura del 75% di investimenti materiali ed immateriali orientati alla costituzione di una nuova impresa (così come specificato alla voce costi ammissibili).
Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione. La partecipazione di risorse private dovrà essere pari almeno al 30% delle risorse del fondo.
FONDO DI START UP
Si tratta di un fondo il cui obiettivo è sostenere l'impresa nella fase dello start up e della crescita "industriale", contribuendo a creare le condizioni per il successivo intervento di investitori privati, informali (Business Angels) ed, eventualmente, di Venture Capitalists, soggetti in grado di supportare professionalmente, oltre che finanziariamente, lo sviluppo e la crescita dell'impresa.
Il fondo è finalizzato a supportare la materiale implementazione di progetti industriali frutto di attività di R&S sostanzialmente finanziando lo sviluppo di un prodotto a partire da un prototipo, ed è rivolto comunque a imprese sotto forma giuridica definita. Nel caso in cui il fondo finanzi imprese che hanno in precedenza beneficiato di finanziamenti attraverso lo strumento del pre-seed capital, il fondo di start up si configura come uno strumento che, consentendo di partecipare a successivi round di investimento, eleva la probabilità di successo nel conseguire il reintegro del fondo di pre-seed.
Da un punto di vista tecnico il fondo opera attraverso:
- Partecipazione al capitale di rischio
- Prestiti partecipativi
- Garanzie sul capitale di rischio
- Way out a favore di investitori privati
Relativamente alla partecipazione al capitale di rischio delle nuove imprese, il fondo dovrà consentire:
- l'acquisizione, anche in pool con Investitori Istituzionali, banche, privati risparmiatori o imprese, di partecipazioni di minoranza finalizzate alla creazione d'impresa (partecipazione diretta); la partecipazione del fondo dovrà essere smobilizzata entro 5 anni;
- la concessione di anticipazioni a favore dei soci di maggioranza per la costituzione del capitale sociale della nuova impresa fino al 50% della quota sottoscritta dai soci e per la durata di 5 anni.
Sul versante delle garanzie il fondo dovrà consentire:
- il rilascio, contestualmente alla acquisizione di partecipazioni di minoranza, di garanzie sul rischio di partecipazione a favore dei privati (partecipazione diretta a garanzia su partecipazioni a favore dei privati), fino al 50% delle perdite di partecipazione e per una durata massima di 10 anni;
- l'utilizzo di una parte delle risorse per favorire lo smobilizzo da parte di investitori esterni rispetto al fondo (Way out).
Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione. La partecipazione di risorse private dovrà essere pari almeno al 30% delle risorse del fondo.


-SEZIONE II: CONTENUTO TECNICO DELLA MISURA


II. 1. Obiettivi specifici


II. 2. Soggetti destinatari

Per le azioni1.3.1 (Fondo per l’assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale sociale), 1.3.2 (Fondo di garanzia) e 1.3.3 (Prestiti partecipativi):
PMI con sede operativa o unità locale nelle aree di operatività del Docup esercenti un'attività economica identificata dai seguenti codici Istat 1991
-Sezione C - "Estrazione di minerali"
-Sezione D - "Attività manifatturiere".
-Sezione F - "Costruzioni".
-Sezione G - "Commercio"
-Sezione H - "Alberghi e ristoranti"
-Sezione K - "Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e altre attività professionali e imprenditoriali" solo Divisioni 72 e 74.
Sono esclusi dalle agevolazioni i settori dei trasporti, siderurgico, della cantieristica navale, della fabbricazione di fibre sintetiche, dell'industria automobilistica e i settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, di cui all'allegato 1 del Trattato.


Per l'azione 1.3.4 (Fondo di Seed Capital):
Piccole e medie imprese, così come definite dalla normativa comunitaria, in fase di start-up o nelle altre fasi iniziali di vita (Early stages).
Ai sensi delle attuali normative Comunitarie, sono esclusi dall'aiuto i settori dei trasporti, siderurgico, della cantieristica navale, della fabbricazione di fibre sintetiche, dell'industria automobilistica e i settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, di cui all’Allegato 1 del Trattato.

II. 3. Copertura geografica

Aree obiettivo 2 e phasing out.


-SEZIONE III: PROCEDURE PER L'ATTUAZIONE DELLA MISURA


III. 1. Normativa di riferimento

Per l'azione 1.3.4: Legge Regionale 35 del 20 marzo 2000 "Disciplina degli interventi regionali in materia di attività produttive". L'aiuto di Stato accordato in base a questa misura è conforme alla regola de minimis (Regolamento CE n. 69/2001 del 12.01.2001 relativo agli aiuti de minimis).

III. 2. Beneficiario finale


III. 3. Amministrazioni responsabili

Azioni 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3: Regione Toscana, Dipartimento Sviluppo Economico, Servizio Artigianato e Industria.
Dirigente Responsabile: Roberto Rossini, Via di Novoli, 26 Firenze. r.rossini@regione.toscana.it
Azione 1.3.4: Regione Toscana, Dipartimento Sviluppo Economico, Area Politiche regionali dell'innovazione e della ricerca, Dirigente responsabile: Simone Sorbi, Via S. Gallo 34- Firenze; s.sorbi@regione.toscana.it

.........Responsabile di misura

Azioni 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3: Fidi Toscana Spa, Silvio Doretti, Pzza della Repubblica 6 –50123 Firenze, dorettis@fiditoscana.it

.........Referente di misura

Azione 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3: Fidi Toscana Spa, Angelo Manzoni, Piazza della Repubblica n.6 Firenze, Tel. 0552384225, manzonia@fiditoscana.it

III. 4. Procedura di attuazione

a regia
a titolarità

attuazione tramite PIT no

III. 5. Criteri di selezione

Il soggetto gestore baserà le sue scelte di investimento sulla selezione dei migliori business plans presentati dalle imprese aspiranti beneficiarie.
Gli investitori sono rappresentati negli organi decisionali del fondo in rapporto all’entità della quota versata.
Potranno essere previste convenzioni con strutture specialistiche, per l’assistenza nelle valutazioni di mercato e per la valutazione di specifici elementi tecnologici.
Il comitato di valutazione utilizzerà principalmente i seguenti parametri:
-Idea (definizione del business, identificazione degli utenti, dei loro bisogni e delle modalità con cui soddisfarli);
-Mercato (identificazione del mercato di riferimento e delle eventuali nicchie);
-Expertise (competenze tecnologiche e manageriali del team d'impresa, loro grado di integrazione, esistenza di brevetti o licenze);
-Commitment (aspetti motivazionali del futuro imprenditore ad intraprendere l'attività d'impresa)
-Relazioni tra il proponente e i clienti (futuri, potenziali o già esistenti)
-Congruità tra l'entità del finanziamento richiesto all'attività d'impresa (costo di start up/ potenziale di crescita della nuova impresa)
Criteri premianti di selezione per promuovere la sostenibilità degli interventi:
-Integrazione: trasversalità rispetto agli assi e alle misure e riferimento ad aree produttive, turistiche ed urbane, distretti industriali, piuttosto che a singole porzioni di territorio
-Performance ambientali: miglioramento di performance ambientali espressa in termini di qualità ambientale (adesione a sistemi di certificazione ambientale), qualità progettuale (rispondenza a criteri delle legislazione di settore) e qualità di processo (capacità di riduzione delle pressioni ambientali)
-Priorità ambientale locale: innovazione e ricerca per soddisfare le esigenze di sviluppo senza superare la capacità di carico del sistema ambientale locale ovvero riducendo gli impatti ambientali e l'uso delle risorse
Le domande di finanziamento dovranno contenere le informazioni in grado di evidenziare le performance ambientali degli interventi.

III. 6. Strumenti di attuazione....


III. 7. Spese ammissibili

Azione 1.3.1. Fondo per l'assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale sociale.
La partecipazione del Fondo non può essere superiore al 50% del costo del programma di investimento (progetto) da realizzare e al 25% del capitale sociale dell'impresa partecipata.
La copertura del programma può essere completata con un analogo finanziamento parallelo apportato da intermediari finanziari. La partecipazione del Fondo deve essere limitata nel tempo ed essere di norma smobilizzata nei cinque anni successivi alla realizzazione del programma di attività dell'impresa. Gli eventuali patti di riacquisto con altri soci (attuali o futuri) non dovranno predeterminare limiti, minimi o massimi, al rendimento dell'operazione, ai fini di preservare la natura di investimento a rischio legato all'andamento economico dell'azienda partecipata ed alla dinamica del suo valore economico. Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione.

Azione 1.3.2. Fondo di garanzia.
La copertura massima dell'eventuale perdita definitiva è commisurata al 70% dell'ammontare del finanziamento. Alla costituzione del fondo partecipano gli organismi di esecuzione in misura pari al 30%. In seguito ad intesa con il FEI potrà essere prevista una sua partecipazione nella misura del 25% dell'ammontare del finanziamento complessivo, con una corrispondente riduzione della partecipazione del fondo. Il fondo potrà essere integrato con raccolta di capitali privati, costituiti da appositi certificati di deposito che sostengono specifiche iniziative verso PMI formate da soggetti deboli nel mercato imprenditoriale (donne/giovani).

Azione 1.3.3. Prestiti partecipativi.
L'importo massimo del prestito partecipativo non è superiore al capitale netto dell'impresa quale risulta dall'utimo bilancio ufficiale approvato ed al 75% dell'investimento.

Azione 1.3.4. Fondo di Seed Capital.
Il Fondo opera come un Fondo di Rotazione. La partecipazione di risorse private dovrà essere pari almeno al 30% delle risorse del fondo. Il soggetto gestore dovrà garantire il fund raising relativo alla quota di cofinanziamento privato del fondo. .Il fondo dovrà smobilizzare la propria partecipazione nelle singole imprese entro 5 anni.
Il fondo fornirà il supporto richiesto dall’impresa sulla base dell'analisi di un business plan (o di elementi informativi non formalizzati in un business plan, nel caso del pre-seed financing, ma comunque sufficientemente dettagliati da delineare un piano di attività ben definito e di costo accertato e disaggregato per categorie di spesa) presentato dall'impresa proponente al soggetto gestore. Il soggetto beneficiario del finanziamento dovrà successivamente, a scadenze predefinite, dimostrare l'aderenza delle spese sostenute a quelle previste dal business plan.

.........Termine iniziale di ammissibilità delle spese


.........Termine ultimo di assunzione degli impegni


III. 8. Relazioni e integrazioni con altre misure

Dato l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito e al capitale da parte delle PMI, la Misura si integra con tutte le altre Misure di sostegno alle aziende, sia per la realizzazione di programmi di investimento (come nel caso della 1.1, della 1.2, della 1.5 e della 3.10), sia per la creazione di nuove imprese, anche in settori innovativi (Misure 1.6 e 1.7), sia per il sostegno ai processi innovativi (Misura 1.8).

Note



-SEZIONE IV: QUADRO FINANZIARIO

COSTO TOTALE previsto dal Docup ToscanaMeuro 25,70
IV. 1. Finanziamento pubblicoMeuro 17,99
IV. 2. Ripartizione del finanziamento pubblico

Fondo FESR24,96 %4,49 Meuro
Stato75,04 %13,50 Meuro
Regione0 % Meuro
Altri soggetti pubblici0 % Meuro
Quota privati / finanziamento pubblico42,86 %7,71 Meuro
Piano di finanziamento annuo