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SCHEDA MISURALa scheda costituisce un mero supporto informativo.
Fanno fede solo i testi ufficiali resi disponibili dalle autorità competenti, nei modi e nelle forme previste dalla legge.
La voce “Scheda aggiornata al”  indica la versione del documento di programmazione utilizzata per la compilazione della scheda

Programma di riferimento: POR Calabria Ob. 1
Decisione della Commissione: C(2004) 5187 del 15/12/2004 di modifica della Decisione C(2000) 2345 del 08/08/00
Scheda aggiornata al: CdP del dicembre 2005
Ambito di intervento: Cultura
-SEZIONE I: IDENTIFICAZIONE DELLA MISURA

I. 1. Titolo

2.2 Servizi pubblici per la valorizzazione del patrimonio culturale.

I. 2. Fondo strutturale interessato

FESR

I. 3. Asse di riferimento

Asse II: Risorse culturali

I. 4. Settori d'intervento

1. Settore produttivo


3.5. Riassetto e bonifica


3.5.4. Valorizzazione beni culturali

I. 5. Tipo di operazione

.

I. 6. Descrizione dell'intervento

La misura sostiene la creazione, il potenziamento e il miglioramento della qualità dei servizi culturali pubblici su patrimonio pubblico per favorire la conoscenza, l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale regionale di proprietà pubblica.
Le azioni della misura dovranno essere attuate in linea di massima attraverso progetti integrati con riferimento a specifiche aree territoriali o a reti tematiche ovvero attraverso progetti strategici. La descrizione delle finalità e dell’articolazione dei progetti integrati è riportata nel capitolo 1.
Sono strumenti della progettazione integrata, per come formati e concepiti, i Progetti Specifici che costituiscono i progetti di prima attuazione della misura (unitamente ai progetti cosiddetti coerenti o di prima fase) e concorrono alla formazione del PIS Beni Culturali e dell’APQ Beni Culturali nella logica della programmazione unica di livello regionale e nazionale.
Sia i Progetti Specifici identificati con la Delibera di Giunta Regionale n. 857 del 24.09.2002 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria del 18 novembre 2002 a seguito di procedure di evidenza pubblica sia l’Accordo di Programma Quadro Beni ed Attività Culturali per il territorio della Regione Calabria stipulato il 22.12.2003, sia il Progetto Integrato Strategico Beni Culturali, recepito, anche finanziariamente in quota parte, nello stesso Accordo di Programma Quadro, rappresentano, in sequenza aggregativa di formazione e di contenuti, il piano attuativo della misura che concepito come “unicum” di programmazione si accresce, si sviluppa e si completa nel passaggio da uno strumento all’altro. Concorrono all’attuazione della misura altri PIS di iniziativa regionale e la Progettazione Integrata Territoriale (PIT).
La struttura metodologica che sostiene gli interventi nell’Asse II viene riportata nelle linee programmatiche inserite all’interno dell’APQ Beni Culturali che compongono l’”ossatura”e il quadro di unione di tutti gli interventi, suddivisi per fasi.
Nell’ambito dello stesso APQ viene individuata una prima ipotesi di lavoro per la definizione, con un successivo specifico studio di fattibilità, delle aree territoriali.
Attraverso un processo di concertazione fra tutti i soggetti aventi competenza in materia di Beni Culturali, sono state definite, inoltre, le seguenti aree tematiche prioritarie che acquistano valore di reti:
- Aree e parchi archeologici a partire dall’area della Magna Grecia;
- Itinerari dei castelli e delle fortezze;
- Sostegno e valorizzazione di un sistema di centri storici di eccellenza;
- Itinerari religiosi;
- Sistema museale;
- Sistema dell’archeologia industriale;
- Parchi tematici e minoranze etno-linguistiche;
- infrastrutture per attività culturali e di spettacolo.
Il principio della concentrazione delle risorse finanziarie su progetti chiave e’ garantito, nella fase di definizione dell’APQ stipulato, dalla identificazione dei quarantuno progetti ricadenti in otto linee strategiche di cui una dedicata a studi di fattibilità e progetti pilota.
Gli interventi previsti dalla misura saranno realizzati con l’obiettivo prioritario di sostenere ogni azione di valorizzazione anche attraverso l’Agenzia Regionale per la Cultura (istituita con Delibera di Giunta Regionale n. 683 del 27/09/2004) senza, comunque, per tutto quanto attiene funzionamento e gestione, gravare su fondi FESR. Il supporto dell’Agenzia Regionale per la Cultura non comporta modifiche nelle procedure amministrative, tecniche e finanziarie della Misura.

Azione 2.2.a -Servizi pubblici per l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale regionale

Linee di intervento

Prima linea di intervento - Servizi aggiuntivi per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale.
I servizi aggiuntivi, che sono finalizzati a valorizzare il patrimonio culturale regionale di proprietà e gestione pubblica, saranno realizzati attraverso interventi che mirino a migliorare la qualità della gestione. La qualificazione avverrà stimolando le amministrazioni pubbliche a presentare progetti in grado di ampliare gli orari di apertura dei “siti culturali”, a prestare servizi professionali personalizzati per i visitatori, a fornire assistenza e accoglienza, ad organizzare eventi per promuovere attività collaterali presenti sul territorio, sensibilizzare alla pratica culturale le popolazioni, produrre materiali informativi e didattici, anche di natura pubblicitaria, per valorizzare l’immagine del sito e del bene culturale presenti sul territorio. I servizi riguardano in particolare:
- il servizio editoriale e di vendita riguardante i cataloghi e i sussidi catalografici, audiovisivi e informatici, ogni altro materiale informativo, e le riproduzioni di beni culturali;
- i servizi riguardanti beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito del prestito bibliotecario;
- i servizi aggiuntivi per la gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali;
- i servizi aggiuntivi per la gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni;
- i servizi di accoglienza, ivi inclusi quelli di assistenza e di intrattenimento per l'infanzia, i servizi di informazione, di guida e assistenza didattica, i centri di incontro;
- i servizi di caffetteria, di ristorazione, di guardaroba;
- l’organizzazione di mostre e manifestazioni culturali, di iniziative promozionali.
Con l’erogazione dei servizi aggiuntivi sopradescritti, le amministrazioni pubbliche promuoveranno e sosterranno lo sviluppo dell’imprenditorialità profit e no profit legata alla filiera del turismo culturale.

Seconda linea di intervento - Servizi per l’accesso al patrimonio delle biblioteche e degli archivi regionali.
Attraverso tale linea di intervento si realizza il Sistema Bibliotecario Regionale. I servizi per l’accesso e la fruizione del patrimonio regionale delle biblioteche e degli archivi saranno realizzati attraverso progetti in grado di estendere il Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) su tutto il territorio regionale, attraverso l’individuazione di dodici distretti e la creazione, in ogni distretto, di una mediateca, coerente con il programma ‘Mediateca 2000’, che fungerà da nodo di un sottosistema che andrà a caratterizzarsi sulla base di peculiarità territoriali.

Terza linea di intervento - Sistemi multimediali per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.
Gli interventi riguardano in modo particolare la rete museale regionale attraverso lo sviluppo di sistemi multimediali interattivi e portali telematici accessibili sulla rete internet per la valorizzazione del patrimonio culturale, con riferimento tanto alle utenze remote che alla fruizione diretta in musei, siti, biblioteche, archivi e teatri.


Azione 2.2.b-- Promozione e realizzazione di iniziative culturali innovative che valorizzano il patrimonio culturale e le identità locali.

Linee di intervento

Prima linea di intervento - Promozione e realizzazione di eventi culturali innovativi.
L’azione sostiene la realizzazione di iniziative di valenza e visibilità nazionale, promosse o direttamente dalla Amministrazione regionale o da altri soggetti pubblici nonché da partenariati di soggetti pubblici e privati locali, che, valorizzando il patrimonio culturale regionale e le identità locali, riescano ad attrarre flussi significativi di turismo culturale. Le iniziative potranno essere finalizzate, ad esempio, alla valorizzazione del patrimonio culturale costituito da:
- eventi di rilevante e riconosciuta valenza antropologica e culturale;
- minoranze etnico-linguistiche (ad esempio albanesi, grecaniche, occitani e rom) che hanno conservato nel tempo tratti importanti delle culture di provenienza (lingua, arte, religione, tradizioni, etc.);
- attività artigianali di antica tradizione legate alla produzione di liuteristica (strumenti “colti” come la chitarra classica o barocca/battente e strumenti “tradizionali” come la lira e la zampogna), alla produzione di oggetti della cultura contadina e pastorale (rilevante in Calabria è la tradizione ceramista con importanti esempi a Squillace e Seminara), alla lavorazione tradizionale delle fibre (ginestra, seta, lino, lana, etc.), alle varianti locali di trasformazione e conservazione dei cibi, alle conoscenze arcaiche relative a specie “domestiche” animali e vegetali;
- parti rilevanti di patrimonio culturale regionale proveniente dalla tradizione orale. La tradizione orale è una risorsa immateriale ma costituisce storicamente il know-how per la perpetuazione di alcuni mestieri artigiani e di alcune storiche arti popolari.

Seconda linea di intervento - Promozione e creazione di network culturali.
L’azione sostiene la realizzazione di progetti integrati innovativi promossi da reti di operatori pubblici e privati operanti su scala regionale o locale finalizzati alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale (materiale o immateriale) per specifici temi o ambiti territoriali. I progetti devono integrare al loro interno attività di studio, ricerca, informazione, formazione, promozione e sperimentazione con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Saranno considerati solo i progetti che rispondono ad interessi collettivi e che creano le condizioni per lo sviluppo successivo di iniziative imprenditoriali collegate alla filiera del patrimonio culturale e per il funzionamento autonomo del network alla fine del progetto.



-SEZIONE II: CONTENUTO TECNICO DELLA MISURA


II. 1. Obiettivi specifici



II. 2. Soggetti destinatari

- Enti pubblici proprietari del patrimonio culturale;
- Enti ecclesiastici proprietari del patrimonio culturale;
- Organizzazioni coinvolte nelle azioni di valorizzazione del patrimonio culturale (associazioni, imprese, istituzioni, etc.);
- Cittadini, turisti ed in generale fruitori del patrimonio culturale.

II. 3. Copertura geografica

Regione Calabria


-SEZIONE III: PROCEDURE PER L'ATTUAZIONE DELLA MISURA


III. 1. Normativa di riferimento

Normativa Nazionale
- Legge n. 406/91 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.Lgs 490/99 e successive modifiche ed integrazioni;
- Legge n. 109/94 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs.157/95 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs. 358/92 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs.158/95 e successive modifiche ed integrazioni;
-Legge n. 142/90;
- Legge n. 662/96.

Normativa Regionale
- Legge 10 novembre 1975, n.31 – “ Norme sugli interventi regionali per la realizzazione di OO.PP. - procedure - deleghe agli Enti locali. Successive modificazioni ed integrazioni”.
- Legge regionale 19 aprile 1985, n. 16 – “Norme per interventi in materia di promozione culturale”.
- Legge regionale 19 aprile 1985, n. 17 – “Norme in materia di biblioteche di Enti locali o d’interesse locale”.
- Legge regionale 12 aprile 1990, n. 21 – “Norme in materia di edilizia di culto e disciplina urbanistica dei servizi religiosi”.
- Legge regionale 26 gennaio 1987, n° 3 - Interventi finanziari per la realizzazione del progetto “Apprestamenti difensivi calabresi”.

III. 2. Beneficiario finale

Per i Progetti Specifici

III. 3. Amministrazioni responsabili

Regione Calabria – Dipartimento Istruzione, Cultura, alta Formazione, Università e Innovazione tecnologica

.........Responsabile di misura

Tallarico Sonia - Dipartimento Turismo, Beni Culturali, Sport e Spettacolo, Politiche Giovanili

.........Referente di misura


III. 4. Procedura di attuazione

a regia regionale
Le operazioni previste nella misura sono realizzate nell’ambito dell’’Accordo di Programma Quadro Beni ed Attività Culturali per il territorio della Regione Calabria stipulato il 22/12/2003, il Progetto Integrato Strategico Beni Culturali in quota parte, finanziariamente recepito nello stesso Accordo di Programma Quadro, attraverso i Progetti Specifici identificati con la Delibera di Giunta Regionale n. 857 del 24.09.2002 a seguito di procedure di evidenza pubblica, Progetti Integrati Strategici (PIS) e Progetti Integrati Territoriali (PIT). La descrizione delle procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione dei Progetti Integrati Strategici (PIS) e dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) è riportata nel capitolo 1 del Complemento di Programmazione.
Per le operazioni della misura che non rientrano nell’Accordo di Programma Quadro, in Progetti Integrati Strategici (PIS) o in Progetti Integrati Territoriali (PIT) ritenute comunque coerenti con gli obiettivi della misura da parte del Dipartimento responsabile della gestione, per i soli progetti specifici ritenuti prioritari e significativi, si procederà secondo le modalità descritte nel seguito.

Fase 1 - Individuazione, attraverso atti amministrativi di programmazione, delle operazioni da realizzare nei progetti integrati
L’Amministrazione Regionale potrà individuare esplicitamente in fase di programmazione specifiche operazioni prioritarie da realizzare nell’ambito dell’Azione 2.2.a - Servizi pubblici per l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale regionale.
Per queste operazioni i Soggetti Beneficiari sono in genere Enti Locali o altre Amministrazioni pubbliche. L’Amministrazione Regionale gestirà direttamente l’attuazione di queste operazioni di concerto con i Beneficiari finali. In particolare l’Amministrazione Regionale provvederà ad approvare le operazioni con apposito atto amministrativo pubblicato sul BUR e ne darà contestuale comunicazione ai Soggetti Beneficiari interessati. Questi ultimi dovranno inviare all’Amministrazione Regionale la documentazione tecnica ed amministrativa occorrente per le successive fasi di affidamento dei lavori. L’Amministrazione Regionale esaminerà la documentazione tecnica ed amministrativa pervenuta, e, in caso di valutazione positiva, provvederà alla concessione dei finanziamenti ai Soggetti Beneficiari.

1 - Individuazione di specifiche operazioni prioritarie
Atto amministrativo: Delibera di Giunta Regionale
competenza regionale
2 - Approvazione delle operazioni
Atto amministrativo: Delibera di Giunta Regionale
competenza regionale
3 - Invio della documentazione tecnica ed amministrativa occorrente per la predisposizione dell’atto di concessione
Atto amministrativo: Documentazione di formale approvazione del livello progettuale proposto
competenza beneficiario
4 - Esame della documentazione tecnica ed amministrativa pervenuta
Atto amministrativo: istruttoria del Responsabile di Misura e Decreto del Dirigente Generale
competenza regionale
5 - Concessione dei finanziamenti ai Beneficiari finali
Atto amministrativo: istruttoria del Responsabile di Misura e Decreto del Dirigente Generale
competenza regionale

Fase 2 - Selezione, attraverso procedure di evidenza pubblica, delle operazioni da realizzare
La selezione delle operazioni sarà effettuata attraverso uno o più bandi di gara. Durante il periodo di apertura del bando saranno attivi help desk per i proponenti integrati da specifici servizi di assistenza telematica. Per la valutazione e la selezione delle proposte preliminari e finali saranno definiti dei criteri e degli indicatori di valutazione specifici elaborati dal Dipartimento Istruzione, Cultura, Alta formazione, Università e Innovazione tecnologica della Regione Calabria con il supporto del NVVIP della Regione Calabria.
La Regione Calabria, effettua verifica amministrativa delle proposte di finanziamento e l’istruttoria per la formulazione della proposta di ammissibilità, per la determinazione della spesa ritenuta ammissibile, nonché la rilevazione delle informazioni per l’attività di monitoraggio. Tale fase comprende:
- verifica della completezza documentale delle proposte e dei criteri di ammissibilità previsti nei bandi di gara;
- istruttoria tecnica, economica e finanziaria delle proposte (legittimità rispetto a quanto previsto dal POR e dal CdP relativamente agli obiettivi, alle strategie, alle tipologie di intervento e di spesa ammissibile, ai destinatari e al possesso dei requisiti di accesso richiesti, etc.) che hanno superato la valutazione formale;
- predisposizione e compilazione della scheda di rilevazione delle informazioni per l’attività di monitoraggio dei progetti;
- invio delle proposte valide alla struttura di valutazione competente.
La selezione delle proposte viene effettuata da una Commissione di Valutazione nominata dalla Regione Calabria. L’Amministrazione regionale approva l’elenco delle proposte ammesse alle agevolazioni e l’elenco dei Soggetti proponenti la cui richiesta è risultata inammissibile indicandone i motivi e provvede alla relativa pubblicazione sul BURC – Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.

Fase 3 - Attuazione, monitoraggio e controllo delle operazioni
In questa fase vengono realizzate dall’Amministrazione regionale le seguenti attività tecnico-amministrative:
- presentazione da parte del soggetto ammesso a finanziamento della documentazione richiesta per la predisposizione dell’atto di concessione del contributo;
- adempimenti preliminari all’avvio dei lavori;
- stipula atto di concessione ed erogazione primo anticipo
- avvio dei lavori;
- stati di avanzamento dei lavori e successive erogazioni;
- collaudo finale e/o certificato di regolare esecuzione accompagnati da relazione acclarante la definizione dei rapporti tra Enti ed erogazione saldo.
La realizzazione delle opere e dei lavori che interessano il patrimonio culturale previste nei progetti integrati è disciplinata a livello nazionale dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 30, recante Modificazioni alla disciplina degli appalti pubblici di lavori concernenti i beni culturali e dalla Legge n. 109/94 e successive modificazioni (Legge quadro in materie di lavori pubblici) e dal Regolamento di Attuazione della stessa (Decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 21.12.99) cui si rimanda per quanto non esplicitamente descritto nel seguito.
Il Beneficiario finale è tenuto ad iniziare i lavori entro 60 giorni dalla cantierabilità dell’opera, salvo richiesta di proroga per comprovata impossibilità oggettiva. In caso di inosservanza di detto termine si procede alla declaratoria di decadenza del contributo ed alla revoca delle provvidenze concesse.
Sono ammesse varianti in corso d’opera e suppletive purché esistano comprovati motivi di ordine tecnico e per sopravvenute cause di forza maggiore. In ogni caso le varianti non possono superare l’importo massimo del contributo.
L’affidamento e la realizzazione dei lavori sono disciplinati dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie sugli appalti pubblici. Il provvedimento di approvazione e finanziamento dei progetti fisserà il periodo di tempo massimo consentito per la realizzazione degli stessi.
I progetti saranno finanziati attraverso fondi allocati in appositi capitoli di bilancio di previsione della Regione Calabria per ciascun anno finanziario di riferimento. Ad avvenuta concessione, le provvidenze vengono erogate, su istanze del titolare o del legale rappresentante, secondo le seguenti modalità :
- (Art. 37 bis, comma 8, della Legge Regionale n. 10/98) – per i lavori pubblici:
- anticipazione del 20% sul finanziamento concesso;
- ulteriori erogazioni a stati di avanzamento;
- il saldo della somma a collaudo e chiusura dei rapporti tra gli Enti.
Le spese riconosciute ammissibili saranno computate utilizzando il prezziario regionale o, in caso di carenza di voci di spesa del prezziario, saranno convalidate dall’U.T.E. competente per territorio o dai listini prezzi depositati e convalidati presso le Camere di Commercio. Per i lavori pubblici si terrà conto dei prezziari ufficiali, o in mancanza di riferimento su specifici prezzi, dell’analisi del mercato.
attuazione tramite PIT in parte

III. 5. Criteri di selezione

Criteri di ammissibilità
I progetti relativi all’Azione 2.2.a devono riguardare le categorie di beni culturali e le tipologie di intervento previste nel Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137.
I progetti devono essere presentati in conformità a quanto previsto negli information package predisposti per gli specifici bandi.

Criteri di valutazione
- Potenzialità di fruizione del bene culturale o paesaggistico da valorizzare;
- Criticità dello stato di fruizione del bene culturale;
- Fattibilità organizzativa e gestionale e fattibilità tecnica, economico-finanziaria del progetto / servizio di valorizzazione;
- Valore ed incidenza del progetto / servizio di valorizzazione del bene nella rete tematica o nel sistema territoriale di riferimento;
- Prospettive di integrazione del progetto / servizio di valorizzazione del bene all’interno delle strategie complessive del POR Calabria ed in particolare allo sviluppo del turismo;
- Capacità del progetto / servizio di valorizzare in maniera integrata reti e sistemi di beni culturali;
- Contributo del progetto / servizio al recupero e alla valorizzazione delle identità locali attraverso il diretto coinvolgimento dei residenti;
- Miglioramento della compatibilità ambientale;
- Impatto occupazionale previsto attraverso il progetto / servizio di valorizzazione del bene;
- Contenuti di innovazione del progetto / servizio di valorizzazione del bene.

Criteri di priorità
- Progetti / servizi realizzati con giovani disoccupati, donne e soggetti appartenenti alle fasce deboli;
- Progetti / servizi che prevedono azioni specifiche in tema di qualità ambientale;
- Progetti presentati da partenariati locali costituiti dagli Operatori culturali e dalle Istituzioni locali;
- Progetti che prevedono partenariati internazionali per la creazione di circuiti internazionali e per lo scambio di esperienze.

III. 6. Strumenti di attuazione....


- Progetti SBR (Sistema Bibliotecario Regionale)

III. 7. Spese ammissibili

Le spese per la realizzazione degli interventi della misura devono essere conformi a quanto prescritto dal Regolamento (CE) n. 1685/200 e successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali.

- Consulenze, studi di fattibilità e indagini di mercato;
- Spese per le attività di programmazione e progettazione;
- Macchinari, impianti e attrezzature;
- Arredi e attrezzature informatiche e telematiche;
- Spese per azioni di promozione e comunicazione;
- Spese per acquisizione di servizi culturali (artisti, supporto strumentale, etc.);
- Costi di attività di studio, ricerca e sperimentazione sul patrimonio culturale da valorizzare;
- Spese per la realizzazione di laboratori dimostrativi di produzioni artigianali di antica tradizione;
- Materiali e servizi informativi per i visitatori (tradizionali e telematici);
- Mezzi mobili per il trasporto collettivo;
- Attivazione di numeri verdi;
- Spese per scambi transnazionali finalizzati allo sviluppo di progetti di cooperazione;
- Spese per altri oneri tecnico-amministrativi;
- IVA solo se costituisce un costo per il beneficiario finale;
- Contributi in natura.

.........Termine iniziale di ammissibilità delle spese


.........Termine ultimo di assunzione degli impegni


III. 8. Relazioni e integrazioni con altre misure

Le spese per la realizzazione degli interventi della misura devono essere conformi a quanto prescritto dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 e successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali.
In particolare le categorie di spese ammissibili per opere previste dalle azioni della misura, e la cui attuazione è disciplinata a livello nazionale dalla Legge n. 109/94 e successive modificazioni (Legge quadro in materia di lavori pubblici) e dal Regolamento di Attuazione della stessa (Decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 21.12.99), sono le seguenti:
- Spese per le attività di programmazione e progettazione (costi del responsabile unico del procedimento e delle strutture di supporto tecnico-amministrativo; costi per la elaborazione dei progetti preliminari, definitivi ed esecutivi);
- Spese per l’affidamento dei lavori pubblici attraverso appalti e concessioni (costi di pubblicità dei bandi, costi della commissione giudicatrice, costi di consulenze legali e amministrative, altri costi amministrativi);
- Spese per la direzione dei lavori, il collaudo ed altri oneri tecnico-amministrativi;
- Costi per gli scavi archeologici, il restauro e la manutenzione dei beni;
- Costi per l’acquisizione al patrimonio pubblico delle aree archeologiche o di elevata valenza paesaggistica e dei beni culturali di proprietà privata funzionali alla realizzazione degli interventi (beni soggetti a tutela) nella misura massima del 10% sull’importo complessivo finanziato;
- Costi per gli scavi archeologici, il restauro e la manutenzione dei beni;
- Costi per l’acquisto e la messa in opera di impianti, attrezzature - incluse quelle informatiche e telematiche – e arredi funzionali alle attività di recupero e valorizzazione del bene;
- IVA se si verificano le condizioni di ammissibilità elencate nella norma n. 7 dell’allegato al Regolamento (CE) n. 1685/2000 e successive modifiche e integrazioni.

Note



-SEZIONE IV: QUADRO FINANZIARIO

COSTO TOTALE previsto dal POR CalabriaMeuro 31,768
IV. 1. Finanziamento pubblicoMeuro 31,768
IV. 2. Ripartizione del finanziamento pubblico

Fondo FESR50,00 %15,884 Meuro
Stato48,71 %15,475 Meuro
Regione1,29 %0,409 Meuro
Altri soggetti pubblici0 % Meuro
Quota privati / finanziamento pubblico0 % Meuro
Piano di finanziamento annuo