
III. 1. Normativa di riferimento | 
Normativa Nazionale
- Legge n. 406/91 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.Lgs 490/99 e successive modifiche ed integrazioni;
- Legge n. 109/94 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs.157/95 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs. 358/92 e successive modifiche ed integrazioni;
- D.lgs.158/95 e successive modifiche ed integrazioni;
-Legge n. 142/90;
- Legge n. 662/96.
Normativa Regionale
- Legge 10 novembre 1975, n.31 – “ Norme sugli interventi regionali per la realizzazione di OO.PP. - procedure - deleghe agli Enti locali. Successive modificazioni ed integrazioni”.
- Legge regionale 19 aprile 1985, n. 16 – “Norme per interventi in materia di promozione culturale”.
- Legge regionale 19 aprile 1985, n. 17 – “Norme in materia di biblioteche di Enti locali o d’interesse locale”.
- Legge regionale 12 aprile 1990, n. 21 – “Norme in materia di edilizia di culto e disciplina urbanistica dei servizi religiosi”.
- Legge regionale 26 gennaio 1987, n° 3 - Interventi finanziari per la realizzazione del progetto “Apprestamenti difensivi calabresi”. |

III. 2. Beneficiario finale | 
Per i Progetti Specifici |

III. 3. Amministrazioni responsabili | 
Regione Calabria – Dipartimento Istruzione, Cultura, alta Formazione, Università e Innovazione tecnologica |

.........Responsabile di misura | 
Tallarico Sonia - Dipartimento Turismo, Beni Culturali, Sport e Spettacolo, Politiche Giovanili |

.........Referente di misura | 
|

III. 4. Procedura di attuazione | 
a regia regionale
Le operazioni previste nella misura sono realizzate nell’ambito dell’’Accordo di Programma Quadro Beni ed Attività Culturali per il territorio della Regione Calabria stipulato il 22/12/2003, il Progetto Integrato Strategico Beni Culturali in quota parte, finanziariamente recepito nello stesso Accordo di Programma Quadro, attraverso i Progetti Specifici identificati con la Delibera di Giunta Regionale n. 857 del 24.09.2002 a seguito di procedure di evidenza pubblica, Progetti Integrati Strategici (PIS) e Progetti Integrati Territoriali (PIT). La descrizione delle procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione dei Progetti Integrati Strategici (PIS) e dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) è riportata nel capitolo 1 del Complemento di Programmazione.
Per le operazioni della misura che non rientrano nell’Accordo di Programma Quadro, in Progetti Integrati Strategici (PIS) o in Progetti Integrati Territoriali (PIT) ritenute comunque coerenti con gli obiettivi della misura da parte del Dipartimento responsabile della gestione, per i soli progetti specifici ritenuti prioritari e significativi, si procederà secondo le modalità descritte nel seguito.
Fase 1 - Individuazione, attraverso atti amministrativi di programmazione, delle operazioni da realizzare nei progetti integrati
L’Amministrazione Regionale potrà individuare esplicitamente in fase di programmazione specifiche operazioni prioritarie da realizzare nell’ambito dell’Azione 2.2.a - Servizi pubblici per l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale regionale.
Per queste operazioni i Soggetti Beneficiari sono in genere Enti Locali o altre Amministrazioni pubbliche. L’Amministrazione Regionale gestirà direttamente l’attuazione di queste operazioni di concerto con i Beneficiari finali. In particolare l’Amministrazione Regionale provvederà ad approvare le operazioni con apposito atto amministrativo pubblicato sul BUR e ne darà contestuale comunicazione ai Soggetti Beneficiari interessati. Questi ultimi dovranno inviare all’Amministrazione Regionale la documentazione tecnica ed amministrativa occorrente per le successive fasi di affidamento dei lavori. L’Amministrazione Regionale esaminerà la documentazione tecnica ed amministrativa pervenuta, e, in caso di valutazione positiva, provvederà alla concessione dei finanziamenti ai Soggetti Beneficiari.
1 - Individuazione di specifiche operazioni prioritarie
Atto amministrativo: Delibera di Giunta Regionale
competenza regionale
2 - Approvazione delle operazioni
Atto amministrativo: Delibera di Giunta Regionale
competenza regionale
3 - Invio della documentazione tecnica ed amministrativa occorrente per la predisposizione dell’atto di concessione
Atto amministrativo: Documentazione di formale approvazione del livello progettuale proposto
competenza beneficiario
4 - Esame della documentazione tecnica ed amministrativa pervenuta
Atto amministrativo: istruttoria del Responsabile di Misura e Decreto del Dirigente Generale
competenza regionale
5 - Concessione dei finanziamenti ai Beneficiari finali
Atto amministrativo: istruttoria del Responsabile di Misura e Decreto del Dirigente Generale
competenza regionale
Fase 2 - Selezione, attraverso procedure di evidenza pubblica, delle operazioni da realizzare
La selezione delle operazioni sarà effettuata attraverso uno o più bandi di gara. Durante il periodo di apertura del bando saranno attivi help desk per i proponenti integrati da specifici servizi di assistenza telematica. Per la valutazione e la selezione delle proposte preliminari e finali saranno definiti dei criteri e degli indicatori di valutazione specifici elaborati dal Dipartimento Istruzione, Cultura, Alta formazione, Università e Innovazione tecnologica della Regione Calabria con il supporto del NVVIP della Regione Calabria.
La Regione Calabria, effettua verifica amministrativa delle proposte di finanziamento e l’istruttoria per la formulazione della proposta di ammissibilità, per la determinazione della spesa ritenuta ammissibile, nonché la rilevazione delle informazioni per l’attività di monitoraggio. Tale fase comprende:
- verifica della completezza documentale delle proposte e dei criteri di ammissibilità previsti nei bandi di gara;
- istruttoria tecnica, economica e finanziaria delle proposte (legittimità rispetto a quanto previsto dal POR e dal CdP relativamente agli obiettivi, alle strategie, alle tipologie di intervento e di spesa ammissibile, ai destinatari e al possesso dei requisiti di accesso richiesti, etc.) che hanno superato la valutazione formale;
- predisposizione e compilazione della scheda di rilevazione delle informazioni per l’attività di monitoraggio dei progetti;
- invio delle proposte valide alla struttura di valutazione competente.
La selezione delle proposte viene effettuata da una Commissione di Valutazione nominata dalla Regione Calabria. L’Amministrazione regionale approva l’elenco delle proposte ammesse alle agevolazioni e l’elenco dei Soggetti proponenti la cui richiesta è risultata inammissibile indicandone i motivi e provvede alla relativa pubblicazione sul BURC – Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
Fase 3 - Attuazione, monitoraggio e controllo delle operazioni
In questa fase vengono realizzate dall’Amministrazione regionale le seguenti attività tecnico-amministrative:
- presentazione da parte del soggetto ammesso a finanziamento della documentazione richiesta per la predisposizione dell’atto di concessione del contributo;
- adempimenti preliminari all’avvio dei lavori;
- stipula atto di concessione ed erogazione primo anticipo
- avvio dei lavori;
- stati di avanzamento dei lavori e successive erogazioni;
- collaudo finale e/o certificato di regolare esecuzione accompagnati da relazione acclarante la definizione dei rapporti tra Enti ed erogazione saldo.
La realizzazione delle opere e dei lavori che interessano il patrimonio culturale previste nei progetti integrati è disciplinata a livello nazionale dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 30, recante Modificazioni alla disciplina degli appalti pubblici di lavori concernenti i beni culturali e dalla Legge n. 109/94 e successive modificazioni (Legge quadro in materie di lavori pubblici) e dal Regolamento di Attuazione della stessa (Decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 21.12.99) cui si rimanda per quanto non esplicitamente descritto nel seguito.
Il Beneficiario finale è tenuto ad iniziare i lavori entro 60 giorni dalla cantierabilità dell’opera, salvo richiesta di proroga per comprovata impossibilità oggettiva. In caso di inosservanza di detto termine si procede alla declaratoria di decadenza del contributo ed alla revoca delle provvidenze concesse.
Sono ammesse varianti in corso d’opera e suppletive purché esistano comprovati motivi di ordine tecnico e per sopravvenute cause di forza maggiore. In ogni caso le varianti non possono superare l’importo massimo del contributo.
L’affidamento e la realizzazione dei lavori sono disciplinati dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie sugli appalti pubblici. Il provvedimento di approvazione e finanziamento dei progetti fisserà il periodo di tempo massimo consentito per la realizzazione degli stessi.
I progetti saranno finanziati attraverso fondi allocati in appositi capitoli di bilancio di previsione della Regione Calabria per ciascun anno finanziario di riferimento. Ad avvenuta concessione, le provvidenze vengono erogate, su istanze del titolare o del legale rappresentante, secondo le seguenti modalità :
- (Art. 37 bis, comma 8, della Legge Regionale n. 10/98) – per i lavori pubblici:
- anticipazione del 20% sul finanziamento concesso;
- ulteriori erogazioni a stati di avanzamento;
- il saldo della somma a collaudo e chiusura dei rapporti tra gli Enti.
Le spese riconosciute ammissibili saranno computate utilizzando il prezziario regionale o, in caso di carenza di voci di spesa del prezziario, saranno convalidate dall’U.T.E. competente per territorio o dai listini prezzi depositati e convalidati presso le Camere di Commercio. Per i lavori pubblici si terrà conto dei prezziari ufficiali, o in mancanza di riferimento su specifici prezzi, dell’analisi del mercato.
attuazione tramite PIT in parte |

III. 5. Criteri di selezione | 
Criteri di ammissibilità
I progetti relativi all’Azione 2.2.a devono riguardare le categorie di beni culturali e le tipologie di intervento previste nel Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137.
I progetti devono essere presentati in conformità a quanto previsto negli information package predisposti per gli specifici bandi.
Criteri di valutazione
- Potenzialità di fruizione del bene culturale o paesaggistico da valorizzare;
- Criticità dello stato di fruizione del bene culturale;
- Fattibilità organizzativa e gestionale e fattibilità tecnica, economico-finanziaria del progetto / servizio di valorizzazione;
- Valore ed incidenza del progetto / servizio di valorizzazione del bene nella rete tematica o nel sistema territoriale di riferimento;
- Prospettive di integrazione del progetto / servizio di valorizzazione del bene all’interno delle strategie complessive del POR Calabria ed in particolare allo sviluppo del turismo;
- Capacità del progetto / servizio di valorizzare in maniera integrata reti e sistemi di beni culturali;
- Contributo del progetto / servizio al recupero e alla valorizzazione delle identità locali attraverso il diretto coinvolgimento dei residenti;
- Miglioramento della compatibilità ambientale;
- Impatto occupazionale previsto attraverso il progetto / servizio di valorizzazione del bene;
- Contenuti di innovazione del progetto / servizio di valorizzazione del bene.
Criteri di priorità
- Progetti / servizi realizzati con giovani disoccupati, donne e soggetti appartenenti alle fasce deboli;
- Progetti / servizi che prevedono azioni specifiche in tema di qualità ambientale;
- Progetti presentati da partenariati locali costituiti dagli Operatori culturali e dalle Istituzioni locali;
- Progetti che prevedono partenariati internazionali per la creazione di circuiti internazionali e per lo scambio di esperienze. |

III. 6. Strumenti di attuazione.... | 
- Progetti SBR (Sistema Bibliotecario Regionale)
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III. 7. Spese ammissibili | 
Le spese per la realizzazione degli interventi della misura devono essere conformi a quanto prescritto dal Regolamento (CE) n. 1685/200 e successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali.
- Consulenze, studi di fattibilità e indagini di mercato;
- Spese per le attività di programmazione e progettazione;
- Macchinari, impianti e attrezzature;
- Arredi e attrezzature informatiche e telematiche;
- Spese per azioni di promozione e comunicazione;
- Spese per acquisizione di servizi culturali (artisti, supporto strumentale, etc.);
- Costi di attività di studio, ricerca e sperimentazione sul patrimonio culturale da valorizzare;
- Spese per la realizzazione di laboratori dimostrativi di produzioni artigianali di antica tradizione;
- Materiali e servizi informativi per i visitatori (tradizionali e telematici);
- Mezzi mobili per il trasporto collettivo;
- Attivazione di numeri verdi;
- Spese per scambi transnazionali finalizzati allo sviluppo di progetti di cooperazione;
- Spese per altri oneri tecnico-amministrativi;
- IVA solo se costituisce un costo per il beneficiario finale;
- Contributi in natura. |

.........Termine iniziale di ammissibilità delle spese | 
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.........Termine ultimo di assunzione degli impegni | 
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III. 8. Relazioni e integrazioni con altre misure | 
Le spese per la realizzazione degli interventi della misura devono essere conformi a quanto prescritto dal Regolamento (CE) n. 1685/2000 e successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali.
In particolare le categorie di spese ammissibili per opere previste dalle azioni della misura, e la cui attuazione è disciplinata a livello nazionale dalla Legge n. 109/94 e successive modificazioni (Legge quadro in materia di lavori pubblici) e dal Regolamento di Attuazione della stessa (Decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 21.12.99), sono le seguenti:
- Spese per le attività di programmazione e progettazione (costi del responsabile unico del procedimento e delle strutture di supporto tecnico-amministrativo; costi per la elaborazione dei progetti preliminari, definitivi ed esecutivi);
- Spese per l’affidamento dei lavori pubblici attraverso appalti e concessioni (costi di pubblicità dei bandi, costi della commissione giudicatrice, costi di consulenze legali e amministrative, altri costi amministrativi);
- Spese per la direzione dei lavori, il collaudo ed altri oneri tecnico-amministrativi;
- Costi per gli scavi archeologici, il restauro e la manutenzione dei beni;
- Costi per l’acquisizione al patrimonio pubblico delle aree archeologiche o di elevata valenza paesaggistica e dei beni culturali di proprietà privata funzionali alla realizzazione degli interventi (beni soggetti a tutela) nella misura massima del 10% sull’importo complessivo finanziato;
- Costi per gli scavi archeologici, il restauro e la manutenzione dei beni;
- Costi per l’acquisto e la messa in opera di impianti, attrezzature - incluse quelle informatiche e telematiche – e arredi funzionali alle attività di recupero e valorizzazione del bene;
- IVA se si verificano le condizioni di ammissibilità elencate nella norma n. 7 dell’allegato al Regolamento (CE) n. 1685/2000 e successive modifiche e integrazioni. |

Note | 
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